N. |
Domanda |
Risposta |
1 |
Come si esegue il fissaggio del calpestio alla struttura sottostante? |
Il calpestio deve essere fissato accuratamente per contribuire alla stabilità generale della struttura e ridurre la rumorosità: se le doghe del calpestio non sono ben fissate alla struttura sottostante si sentono rumori quando vi si cammina sopra. Metalcoop raccomanda di fissare tutte le doghe alla estremità di ciascun corridoio, e fissarne alternativamente una sì e una no per tutte a tutte le altri travi della struttura. In particolare, si raccomanda anche di fissare tra loro le doghe, almeno ogni metro alternativamente, in modo da rendere anche la superficie calpestabile un corpo unico. |
2 |
Quale altezza deve avere la ringhiera di un soppalco o di un corridoio rialzato? |
Per tutte le superfici rialzate a quota superiore a m.1.20, l'altezza minima per una ringhiera è m. 1.00. La ringhiera deve essere formata da un parapetto, uno zoccolo al piede di almeno 150mm sopra il livello calpestabile e uno o più rompitratta intermedi. Quanto sopra esposto, estratto dalla normativa generica italiana, può essere modificato dai Regolamenti Edilizi in vigore nelle singole Regioni. |
3 |
La scala deve avere obbligatoriamente le alzate chiuse? |
No, la legge non impone che la scala abbia le alzate chiuse. Metalcoop fornisce un accessorio per chiudere le alzate, qualora sia importante evitare la caduta di sporco e polvere nella zona sottostante la scala, che può (e deve) essere sfruttata per lo stoccaggio della merce. |
4 |
La scala di accesso ai piani superiori di un impianto industriale deve avere il battipiede laterale sulle rampe? |
No, non è obbligatorio a termini di legge. |
5 |
Quanto deve essere alta la ringhiera di una scala? |
La ringhiera di una scala deve avere una altezza minima di 1,00 metri, misurata in verticale nel punto più sfavorevole, cioè sulla punta dello scalino. Questo è quanto dispone la vigente normativa italiana. |
6 |
Gli scalini devono avere dispositivi anti-scivolo? |
La normativa vigente raccomanda che le superfici ove si cammina non siano scivolose o troppo levigate. Gli scalini usati dalla Metalcoop sono provvisti di alette antiscivolo, ricavate direttamente nella parte frontale della pedata. |
7 |
E' possibile montare i pannelli laterali ST30 con la scaffalatura già montata? |
Sì solo nelle fiancate di estremità, mentre non è possibile montarli nelle fiancate interne, a meno di non smontare parzialmente i piani. |
8 |
E' possibile montare i pannelli posteriori ST30 se la scaffalatura è già montata? |
Sì, se si tratta di una scaffalatura singola, in cui il lato posteriore sia accessibile. |
9 |
E' possibile montare la crociera verticale ST30 con la scaffalatura già montata? |
Sì, perchè le 4 staffe sono indipendenti. |
10 |
A cosa servono i 2 fori ovali sul lato superiore del traversino ST30? |
Attualmente sono usati per il fissaggio della fiancata ST30 alle basi mobili, mediante apposita barra filettata. |
11 |
Quali sono i colori in cui può essere realizzato il traversino ST30? |
Il traversino ST30 esiste a stock nei due colori storici della Metalcoop, il Grigio Scuro (sigla GS) e il Grigio Chiaro (sigla GC). Per la composizione della fiancata in qualsiasi colore, i traversini vengono sempre forniti in tinta Grigio Chiaro GC, per uniformarsi a tutti gli altri componenti della linea ST30. Non è prevista la possibilità di fornire traversini in tinte diverse. |
12 |
Quali sono gli spessori standard in cui vengono realizzati i piani ST30? |
Variano al variare della profondità dei piani: i piani di 300, 350 e 400 sono costruiti con lamiera di spessore 0.7 mm, mentre i piani 500 e 600 sono costruiti in lamiera spessore 0.8mm. Per quantitativi di particolare rilevanza è possibile programmarne la produzione con spessori differenti, compresi tra 0.5 e 1.0mm. |
13 |
Quando si usa il raccordo piano-cassetto? |
Tutte le volte che sopra il cassetto L1000 si mette un piano: il raccordo piano-cassetto serve per colmare la distanza (circa 2 cm) che altrimenti rimarrebbe tra il bordo inferiore del piano ST30 e il bordo superiore del cassetto L1000. |
14 |
Come si usa la "travetta per modulo cassettiera"? |
E' nata per realizzare moduli cassettiere con fiancate ST30: con 4 travette, 2 piani e una serie di cassetti, si possono formare cassettiere di varia altezza. Per rendere stabile la struttura è necessario montare anche un pannello posteriore, che impedisce le oscillazioni longitudinali. Applicando sopra un piano di lavoro in laminato o gomma antiolio, si ottiene un semplice banchetto da appoggio. La travetta viene talvolta impiegata come "zoccolo" che conferisce maggiore stabilità rispetto allo zoccolo standard. |
16 |
Quali sono le lunghezze per le travi disponibili a stock presso la Metalcoop? |
Metalcoop offre ai propri clienti circa 8000 travi a stock, pronte da verniciare, nelle seguenti lunghezze L: --->LINEA ST60 Trave H60L /ST60 _ L= 1050, 1350, 1500, 1800 Trave H80L / ST60_L= 1500, 1800 Trave H100/ST60_L= 1500, 1800, 2250, 2550, 2700 Trave H120L/ST60_L= 1800, 2250, 2550, 2700 Trave 2C H120/ST60_L= n.d. Trave 2C H140/ST60_L= n.d. --->LINEA ST90 Trave H60L /ST90_ L= n.d. Trave H80L / ST90_L= n.d. Trave H100/ST90_L= 1800, 2700 Trave H120L/ST90_L= 1800, 2250, 2550, 2700 Trave 2C H120/ST90_L= 1800, 2700 Trave 2C H140/ST90_L= 1800, 2700 |
17 |
Perchè sui depliant Metalcoop alcune travi non figurano in tutte le lunghezze previste? |
I profili esclusivi Metalcoop vengono realizzati nelle misure che rendono efficace la sezione e ne sfruttano al meglio le caratteristiche di portata. Si ricorda che le travi Metalcoop della serie HL possono essere usate indifferentemente come porta-pallet e porta-pianetti in virtù della loro sezione speciale esclusiva. Questo rappresenta un grande vantaggio per il cliente che può impiegare la stessa trave in base alle sue necessità, senza dover acquistare travi diverse o dispositivi aggiuntivi che non garantiscono il mantenimento della capacità di portata in caso di carico sui pianetti. |
18 |
Quali sono le misure dei piani che Metalcoop tiene a stock per una pronta consegna? |
Nel magazzino Metalcoop sono presenti 24000 piani in pronta consegna, suddivisi nelle misure standard. I quantitativi a maggiore disponibilità sono per le misure 300x1000R0, 400x1000R0 e R1, 500x1000R0 e R1 600x1000R1 e R2. |
19 |
Quanto porta una fiancata? |
La portata di una fiancata dipende in ogni caso dalla posizione dei piani o livelli di carico, in particolare dalla posizione del primo livello di carico dal suolo: tanto minore è la distanza tra il suolo e il primo livello di carico, tanto maggiore è la portata della spalla. Senza specificare la posizione dei livelli di carico non ha senso parlare di "portata di una spalla"… |
20 |
Cosa succede se una fiancata è sovraccaricata? |
I montanti che hanno il compito di trasferire a terra i carichi sostenuti dalla scaffalatura sono soggetti a incurvarsi nella direzione di minore resistenza. Si tratta di un comportamento classico per tutti gli elementi snelli: provando ad appoggiare tutto il nostro peso su una sottile asticella, riusciamo con molta attenzione a stare in equilibrio -a farci sorreggere- per qualche istante, ma al più piccolo movimento, l'asticella si inarca e noi rischiamo di cadere. |
21 |
Perché la distanza tra il suolo e il primo livello di carico è fondamentale per definire la portata della spalla? |
Perché sul primo tratto del montante si concentrano tutti i carichi sopportati dalla fiancata. Tanto minore è la distanza tra il suolo e la prima trave, tanto maggiore può essere la portata della spalla, visto che si riduce la lunghezza di libera inflessione del tratto di montante più sollecitato. |
22 |
È possibile fissare al muro una scaffalatura? |
In linea generale NO, le scaffalature devono essere autoportanti. Difficilmente il costruttore dell'edificio tiene conto in fase di progetto delle spinte che una scaffalatura completamente carica può trasferire alle pareti: se ciò avviene si possono verificare gravi danni alle strutture sia dell'edificio che della scaffalatura. Esistono poi disposizioni antincendio che talvolta richiedono il rispetto di una distanza minima tra le pareti e impianti di scaffalatura di una certa importanza. |
23 |
Come si riducono le oscillazioni logitudinali in una scaffalatura? |
Esistono dispositivi appositi che si chiamano "crociere" o controventature che sono in grado di ridurre con efficacia le oscillazioni della scaffalatura nella direzione del piano delle travi. Sono particolari poco costosi ma molto efficienti e contribuiscono in modo determinante alla stabilità dell'impianto. |
24 |
Quando una scaffalatura rischia di ribaltarsi? |
Quando è alta e stretta. Le raccomandazioni FEM stabiliscono che quando il rapporto tra l'altezza H della scaffalatura e la larghezza B della base è maggiore di 5 il rischio di ribaltamento va valutato attentamente. |
25 |
Posso impedire il ribaltamento di una scaffalatura con un fissaggio a terra? |
È un sistema assai poco conveniente e poco affidabile. La soluzione migliore è prevedere semplici collegamenti di testa tra le file della scaffalatura, che hanno un costo modico e funzionano assai meglio. |
26 |
Quale è la portata una coppia di travi? |
La portata per una coppia di travi standard è riportata sui depliant ufficiali Metalcoop, relativi al prodotto portapallet ST60 ed ST90. In base al profilo impiegato e al tipo di carico previsto, se pallettizzato o sciolto, la tabella riporta il valore di carico massimo ammissibile nel rispetto della verifica di resistenza e della verifica di deformabilità eseguite secondo quanto prescritto dalla norma UNI-CNR 10011/82. |
27 |
Come mi accorgo che una trave è sovraccarica? |
Una trave sovraccarica ha una inflessione in mezzeria superiore a 1/200 della lunghezza della trave stessa: misurando la differenza di altezza dal suolo tra il profilo in prossimità del connettore e il profilo in mezzeria, si apprezza se il limite di freccia è stato superato. Quando questo accade, la trave completamente scaricata non recupera più la sua forma rettilinea, ma rimane deformata, segno che il carico ha oltrepassato il limite elastico dell'acciaio e la deformazione è divenuta permanente. Da questi sintomi si deduce che la trave è oppure è stata sovraccaricata. |
28 |
Come si dispongono i carichi sulla coppia di travi? |
Il carico deve essere centrato nel senso della profondità, cioè la parte sporgente anteriore deve essere pressochè simile alla parte sporgente posteriore: se il pallet appoggiato è molto sporgente su un lato e quasi a filo sull'altro lato in profondità, sicuramente la trave che rimane dalla parte sporgente del pallet "risente" di una maggiore quota-parte di carico rispetto alla trave su cui il pallet appoggia a filo e potrebbe risultare sovraccaricata. Disponendo i pallet nelle celle di carico è buona norma appoggiare prima i carichi laterali e poi il carico centrale. In generale è meglio evitare di mettere il pallet singolo direttamente in mezzeria della trave. Durante il posizionamento del pallet sulle travi si devono evitare urti alle travi, poiché queste sollecitazioni impulsive sono assai pericolose e possono essere di intensità molto grande. |
29 |
Cosa succede quando una trave è sovraccarica? |
Se una trave è sovraccarica, si vede una deformazione (flessione) della trave stessa assai elevata e "non piacevole" all'occhio. In queste condizioni, la trave perde le sue caratteristiche di elasticità, quindi se proviamo a rimuovere il carico, la trave rimane deformata permanentemente. In quel caso non si deve più caricare la trave, ma segnalare il fatto al responsabile del magazzino, affinché vengano presi provvedimenti per la sua immediata sostituzione. Metalcoop ha tecnici disponibili per consulenze, consigli e sopralluoghi su qualsiasi scaffalatura, per accertarne la funzionalità e la sicurezza. |
30 |
Cosa devo fare quando una trave è sovraccarica? |
Nel dubbio che una trave sia sovraccaricata, si deve immediatamente provvedere a scaricarla e verificare se il carico è adeguato alla portata dichiarata dal costruttore della scaffalatura. Se questa ipotesi è verificata, si può effettuare un riposizionamento del carico sulla trave, in condizioni controllate, per verificare se la flessione rispetta i limiti imposti dalle norme. I casi dubbi possono essere discussi con l'ufficio tecnico del Costruttore della scaffalatura. I tecnici Metalcoop sono a disposizione per consigli e suggerimenti. |
31 |
Come definire la portata di un piano? |
La portata di un piano di una scaffalatura deve essere definita prima di tutto come "Portata Utile", cioè quella che effettivamente serve al cliente in fase di utilizzo. Se questa è correttamente definita, una volta disposto il corrispondente carico utile sul piano (uniformemente distribuito), il piano ha una inflessione "elastica" che sparisce completamente appena il carico viene rimosso. L'Associazione dei Costruttori Italiani di Scaffalature ha stabilito che la Portata Utile di un piano deve rispettare le seguenti due condizioni: il carico utile non può provocare una deformazione in mezzeria superiore a L/200 il carico di collasso, cioè quello oltre il quale il piano si considera inutilizzabile, deve essere raggiunto ad una valore doppio del carico utile. La portata di un piano , verificata sperimentalmente e conforme alle citate norme ACAi è pubblicata sulla documentazione tecnica commerciale della Metalcoop. |
32 |
Cosa succede quando un piano è sovraccarico? |
Un piano che evidenzia una deformazione in mezzeria superiore a 1/200 della lunghezza del piano stesso potrebbe essere in condizione di sovraccarico. Un piano di 1000mm con una freccia maggiore di 6 millimetri rischia di rimanere permanentemente deformato: se ciò accade, significa che il piano è stato sovraccaricato rispetto alle capacità di resistenza offerte. |
33 |
Come agire quando un piano è sovraccarico? |
Un piano sovraccarico deve essere immediatamente scaricato. Si deve verificare se la deformazione è permanente oppure se l'elasticità del materiale è tale che il pezzo è in grado di recuperare la forma iniziale. Se la deformazione è permanente, il piano deve essere sicuramente sostituito e il carico applicato deve essere ridotto. |
34 |
A quale altezza minima posso montare il primo piano nella scaffalatura ST30/ST60? |
Per il montante ST30 e il montante ST60 con piedino standard il gancio si monta nel 2° foro quadro, ottenendo una altezza minima terra-sopra piano = 100mm. In caso di montante ST60 con piede AS, è possibile che i primi tre fori quadri siano occupati dai bulloni di collegamento piede-montante e quindi il ripiano possa esseere montato soltanto ad una altezza di 200mm. |
35 |
A quale altezza minima posso montare la prima trave nella scaffalatura ST60/ST90? |
Il lato di appoggio pallet della trave, comunemente detto anche "testa della trave" si trova a 240mm nel caso del montante ST60 e a 250mm nel caso di ST90. |
36 |
Qual è la max. altezza utile della scaffalatura per un operatore che debba compiere il prelievo manuale? |
Un ripiano ad H=2250 si considera accessibile da un operatore di altezza media, che debba prelevare o depositare libri o confezioni di medie dimensioni (scatole da scarpe, detersivi, ecc.). Per confezioni più piccole, non è possibile sfruttare la profondità del piano. |
37 |
Quale è la larghezza consigliata per un corridoio tra due scaffalature? |
La larghezza raccomandata, mai inferiore a 600mm (larghezza standard della figura umana), deve essere rapportata alla dimensione dei materiali da disporre sulla scaffalatura: per estrarre un libro bastano 20-30 cm, per un televisore ci vogliono più di 60 cm. Inoltre la larghezza del corridoio deve anche tener conto di quante persone possono trovarsi a lavorare contemporaneamente nella stessa posizione, e quanto è necessario essere veloci nelle operazioni di prelievo e scarico della scaffalatura. Normalmente si considerano corridoi larghi tra gli 80 cm e il metro, sempre che non vi siano mezzi di movimentazione delle merci che richiedono spazi di manovra più ampi. |
38 |
Quale è la larghezza consigliata per un corridoio per movimentare i pallet con un transpallet manuale? |
Con un transpallet manuale è ragionevole avere dei corridoi tra gli scaffali non inferiori a 1,4-1,5 metri, per avere la giusta manovrabilità del mezzo e una efficiente velocità di operazione. |
39 |
Quale è la larghezza consigliata per un corridoio per movimentare pallet con un muletto frontale? |
Ciascun muletto ha caratteristiche di ingombri e raggio di sterzata specifici e sempre in evoluzione. Il costruttore dei mezzi di movimentazione possono fornire tutti i dati di manovrabilità, anche se è consigliabile verificare la facilità d'uso del mezzo scelto. In un magazzino porta-pallet si deve inoltre considerare che il pallet sporge dalla scaffalatura (di profondità 1000mm) per circa 100mm, quindi un corridoio in cui i montanti si trovino a distanza di 3000mm l'uno di fronte all'altro, la larghezza utile del corridoio, una volta stoccati i pallet sarà di 2800mm. In assenza di dati tecnici esatti, si considera una misura che permette l'uso di gran parte dei mezzi della ultima generazione: il corridoio deve essere almeno di 3.3 metri. |
40 |
Quale è la larghezza consigliata per un corridoio per movimentare i pallet con un muletto retrattile? |
Vale quanto detto per i muletti tradizionali, ogni nuovo modello cambia le caratteristiche di manovrabilità e quindi si devono consultare le schede tecniche dei singoli produttori: lo standard attuale richiede corridoi di larghezza non inferiore a 2.8 metri. |
41 |
Quale è la larghezza consigliata per un corridoio per movimentare i pallet con un muletto trasloelevatore/commissionatore? |
Si possono avere corridoi ridotti fino a circa 1,5 metri, ma in questo caso è fondamentale conoscere le caratteristiche tecniche della macchina che verrà impiegata nel magazzino. |
42 |
Quale è la larghezza consigliata per un corridoio di un Drive-in o Drive-Through |
Dipende dal tipo di pallet usato; se si tratta di europallet, possiamo considerare corridoi di 1,35 metri di larghezza, in cui il primo livello di carico sia ad una altezza superiore ai 2,3 metri, così da non avere interferenza con il muletto in movimento. |
43 |
Come si leggono i diagrammi di portata dei depliant ST60-ST90? |
Il nostro cliente ci ha appena richiesto una scaffalatura con 5 livelli di carico (siano essi piani o travi), ciascuno da 800 kg. Non abbiamo ancora tutti i dati necessari per scegliere il prodotto se non sappiamo a che altezza il nostro cliente intende posizionare il primo livello di carico: supponiamo che ci risponda "a 1 metro da terra". A questo sappiamo tutto quello che serve per scegliere lo scaffale giusto: 5 livelli di carico x 800kg = 4000kg è il carico che graverà sulla fiancata della scaffalatura. Andando a leggere sull'asse orizzontale del diagramma l'altezza H=1000, si risale in verticale fino ad intercettare la curva tracciata: quello è il valore massimo del carico della fiancata prescelta, espresso in kiloNewton (1 kiloNewton= 100 kg). Se il numero che andiamo a leggere sulla curva del diagramma è di poco superiore o uguale al carico che abbiamo calcolato, abbiamo scelto il prodotto giusto. Se il valore scritto sulla curva del diagramma è molto superiore al carico richiesto dal cliente, stiamo usando una struttura troppo grossa, forse il montante più piccolo è più adatto. Se il valore che leggiamo sulla curva del diagramma è inferiore alla portata richiesta dal cliente, dobbiamo scegliere un montante con prestazioni superiori. L'ufficio tecnico della Metalcoop è a disposizione per qualsiasi chiarimento sulla interpretazione dei diagrammi di portata, che sono importantissimi per garantire al cliente la sicurezza e la qualità del prodotto offerto. |
46 |
Quali sono i particolari a stock, disponibili in pronta consegna? |
Quasi tutti gli accessori primari delle linee ST30 e BV1 sono tenuti a stock, in quantitativi variabili sulla base delle analisi dei consumi annui. Per quanto riguarda le linee ST60 e ST90, sono tenuti a stock i traversini e le controventature delle fiancate (che spesso possono subire danneggiamenti durante l'uso della scaffalatura), i perni di sicurezza per le travi (è compito del responsabile del magazzino effettuare delle ispezioni per verificarne la presenza per tutto il magazzino, come descritto nel Manuale di Uso e Manutenzione della Scaffalatura portapallet), i piedini e alcune misure di travi, che vengono tenute a stock prima della verniciatura. |
47 |
Quali sono i riferimenti RAL dei colori standard Metalcoop? |
Giallo RAL1007, blu RAL5010, rosso RAL3000, verde RAL6011. I colori storici standard Grigio Chiaro e Grigio Scuro non appartengono alla gamma dei RAL. |
48 |
Quale è la distanza minima a cui si possono montare i piani nella scaffalatura ST30? |
La distanza minima per posizionare i piani è di 25 mm. Infatti il gancio Antares si può inserire indifferentemente nel foro quadro oppure nelle due feritoie rettangolari. |
50 |
Come si calcola la altezza utile (effettivamente sfruttabile) tra due piani ST30? |
Basta tenere in conto che i piani si trovano sempre ad una distanza multipla di 25mm, mentre l'ingombro frontale del piano ST30 è 30mm. Quindi se due piani si trovano a 6 fori quadri di distanza, significa che sono a 300mm (e lo si può verificare facilmente misurando la distanza tra i bordi superiori dei due piani), mentre lo spazio utile sarà di 270mm, al netto dell'ingombro del bordo frontale del piano superiore. |
51 |
Quale è la distanza minima a cui si possono montare i piani nella scaffalatura ST60? |
La distanza minima per posizionare i piani è di 50 mm. Il gancio Antares si inserisce nel foro quadro sui due lati del montante. |
52 |
Quale è la distanza minima a cui si possono montare le travi nella scaffalatura ST60? |
La distanza minima per montare due travi ST60 è 200 mm dovuta all'ingombro dei connettori a 4 attacchi, mentre lo spazio utile per inserire le merci dipende dalla altezza delle travi. |
56 |
Quanto spazio di manovra si deve lasciare sopra l'ingombro massimo del pallet per consentire una facile movimentazione con il muletto a forche? |
Le raccomandazioni FEM (della Federazione Europea della Manutenzione) considerano che lo spazio minimo da prevedere tra il pallet e la trave successiva sia di 100mm. in modo da consentire una buona manovrabilità all'operatore con il muletto. Questa quota dovrebbe aumentare all'aumentare dell'altezza della scaffalatura, poiché a 7-8 metri di altezza le manovre sono assai più complesse e lo spazio utile di manovra dovrebbe essere pari a 125-150mm. Si deve tenere conto che in queste indicazioni è considerata la eventuale deformazione (flessione) della trave per effetto del carico soprastante. Il documento FEM citato è il FEM10.3.01 " Tolleranze, deformazioni e spazi di manovra" disponibile alla consultazione presso Metalcoop. |
57 |
Si può costruire il montante ST30 in lamiera zincata? |
No, poiché la lavorazione provoca il distacco della copertura di zinco, con conseguente perdita di protezione contro la corrosione. |
58 |
Si possono avere i piani ST30 in lamiera zincata? |
No, non è possibile realizzare il piano ST30 in lamiera zincata poiché le saldature a punti lungo i canotti e negli angoli, che assicurano le caratteristiche di portata, non possono essere realizzate sulla lamiera zincata con le attuali tecnologie. |
59 |
Cosa è il programma di autoqualificazione ACAI-CISI? |
Si tratta di un programma volontario di qualificazione di prodotto che impone alle aziende costruttrici di rispettare una serie di regole scritte per la tutela della sicurezza dell'utilizzatore. Alle aziende che, dopo le ispezioni sistematiche semestrali eseguite da Ispettori professionisti dell' IGQ, dimostrano di attenersi a queste regole viene conferito il marchio "Qualità&Sicurezza" . I punti più significativi di queste regole sono: --->l'uso obbligatorio di materiali strutturali certificati per le parti strutturalmente importanti della scaffalatura; --->l'applicazione di un metodo di calcolo scritto e verificabile; --->l'obbligo di condurre prove sperimentali c/o l'Università, per verificare e determinare coefficienti da inserire nel calcolo automatico; --->la verifica su formazione/informazione somministrate dalla casa madre ai propri rivenditori, al fine di mantenere costante la qualità fornita dal centro alla periferia del sistema distributivo. |
62 |
Quali tecnologie sono impiegate nell'impianto di verniciatura Metalcoop? |
L'impianto di verniciatura è uno dei fiori all'occhiello della Metalcoop, all'avanguardia per le tecnologie impiegate e il rispetto dell'ambiente. Servito da un trasportatore birotaia, l'impianto è in grado di verniciare 45 bilancelle con una superficie di 9metri x 2.50 di altezza, con una velocità prossima ai 3 metri al minuto. 4 cabine, 3 a filtri e 1 a ciclone permettono l'applicazione delle polveri in vari colori mediante pistole elettrostatiche su reciprocatori automatici. A monte 42 metri di tunnel di fosfosgrassaggio permettono un lavaggio perfetto dei pezzi, garantito dal risciacquo finale con acqua demineralizzata che stabilizza chimicamente le superfici esposte. I forni di asciugatura (prima di entrare in cabina di verniciatura) e di polimerizzazione delle polveri raggiungono i 180°C e sono alimentati a metano. Tutte le tinte impiegate sono esenti da metalli pesanti e non dannose per l'ambiente. Nessun liquido derivante dall'impianto viene disperso nell'ambiente, ma riciclato fin quando possibile e infine avviato direttamente in discarica. |
64 |
Come vengono realizzate le scale? |
Le scale richiedono una progettazione da hoc, e tutti gli impianti hanno la propria scala, progettata appositamente. Questa fase viene comunque svolta con tempi brevissimi, dato che Metalcoop ha messo a punto un proprio programma di calcolo, in grado di definire la geometria della scala nel rispetto delle norme. La scala viene costruita in due fianchi separati, che verranno assemblati in cantiere con i rispettivi gradini, formando un pezzo unico, molto solido e rigido. Le scale Metalcoop sono da sempre uno dei nostri punti di forza nella finitura dei magazzini. |
66 |
E' sempre necessario effettuare un sopralluogo sul posto ove verrà installata la scaffalatura? |
Sì, è senz'altro utile poichè l'occhio esperto di una persona che conosce la scaffalatura e il montaggio è in grado di rendersi conto di problemi che potranno presentarsi in cantiere: vani di accesso troppo piccoli o locali non facilmente raggiungibili, impianti accessori (riscaldamento, luce, antincendio, ecc.) che richiedono modifiche alla scaffalatura. Nel corso del sopralluogo va tenuto conto che ogni adattamento in cantiere comporterà costi aggiuntivi, i tempi di montaggio si allungheranno e probabilmente il risultato finale non sarà "perfetto": tagliare in cantiere delle fiancate perchè non si è tenuto conto di un ventilatore o di un aerotermo, è sicuramente peggio che prevederlo in fase di progetto e trovarsi in cantiere con le fiancate tutte alla giusta misura. |
71 |
Cosa significa "verniciatura elettrostatica" ? |
Il processo di verniciatura rappresenta uno degli aspetti essenziali per difendere i prodotti di acciaio dalla corrosione della ruggine. Il processo di verniciatura in Metalcoop avviene attraverso l'uso di apparecchiature elettrostatiche (pistole) che sono in grado di caricare elettrostaticamente la polvere prima di immetterla dentro la cabina di verniciatura. Questa carica elettrostatica è di segno opposto al pezzo su cui si deve posare, quindi si ha un fenomeno di attrazione elettrostatica tra il pezzo da verniciare e la polvere spinta dalle pistole. L'attrazione elettrostatica garantisce una distribuzione uniforme e omogenea della polvere sul pezzo. Metalcoop dichiara uno spessore medio di copertura di 60 micron, sufficienti a garantire per lunghissimo tempo una scaffalatura impiegata in un ambiente interno dall'attacco della ruggine perforante. |
74 |
Quanti gradini può avere una rampa di scala? |
La Metalcoop realizza rampe con non più di 15 scalini consecutivi, per raggiungere una altezza massima di sbarco di 3 metri. In caso di altezze maggiori, la scala viene scomposta in due rampe, per adempiere al D.M. 9/4/1994 che impone queste regola come norma di prevenzion e incendi per la costruzione di strutture turistico-alberghiere. Una linea guida del Ministero dell'Interno di prossima emanazione conterrà una prescrizione di questo tipo per tutti i locali con presenza di pubblico. I nostri clienti che in passato hanno seguito i suggerimenti Metalcoop, saranno contenti di non dover adeguare i loro impianti alle nuove disposizioni. |
76 |
Se la scala è tra due pareti, è obbligatorio un corrimano? |
Sì, ci deve essere almeno un corrimano (art. 16 DPR n° 547/55), collocato ad un'altezza compresa tra m 0.90 e m 1.0, e realizzato con materiale resistente, facilmente afferrabile e non tagliente (D.M. 14/6/1989, n° 236). |
77 |
Esiste una distanza minima a cui si deve montare un corrimano dal muro o dalla struttura? |
Sì, perchè deve essere consentita una presa continua e sicura sul corrimano; indicativamente si può considerare una distanza compresa tra 5 e 7 cm. |
78 |
E' obbligatorio che il gradino sia anti-sdrucciolo? |
Sì, dando un'interpretazione estensiva all'art. 7 del DPR n° 303/56. |
79 |
Quanto deve essere grande un pianerottolo? |
Deve essere largo non meno della scala e non deve rappresentare un restringimento del percorso. Riguardo alla superficie, Metalcoop consiglia una superficie minima calpestabile di 1 metro quadro, ma vi possono essere regolamenti comunali che impongono requisiti diversi. |
80 |
La barriera al piede è obbligatoria nelle scale e nei pianerottoli? |
No, come specificato nell'art. 16 del DPR n° 547/55. |
81 |
Un calpestio grigliato è considerato sicuro contro il rischio di caduta di oggetti dall'alto? |
Facendo riferimento al prEN 12437-2 "Sicurezza delle macchine [...] piattaforme di lavoro e passerelle", il grigliato deve essere non attraversabile da una sfera di 35mm di diametro. Se poi tale passerella è situata sopra una postazione di lavoro fissa, il grigliato deve essere non attraversabile da una sfera di 20mm di diametro. Sarà necessaria una valutazione caso per caso anche in considerazione del fatto che se la passerella si trova ad una altezza inferiore a 3 metri di altezza, la caduta in basso di piccoli oggetti provoca rischi molto bassi. |
82 |
Si possono utilizzare cancelli scorrevoli o a due ante per la chiusura di piattaforme di carico/scarico sopra un soppalco o una scaffalatura? |
In base a quanto riportato sul D.M. n°547/55 le piattaforme di carico/scarico ad altezza superiore a m. 1.50 non possono essere protette con cancelli scorrevoli o ad ante, poichè questi comportano l'assenza di protezione alla caduta dall'alto, anche se per il periodo limitato al carico/scarico. L'unico modo per poterli impiegare a norma di legge è di segregare la zona del cancello rendendola inaccessibile agli operatori, dotandolo perciò di quei telecomandi o altri particolari accorgimenti che impediscano fisicamente la presenza di persone in prossimità del cancello aperto. |
86 |
Dove si possono reperire informazioni sui requisiti costruttivi e di sicurezza delle scaffalature metalliche? |
Metalcoop ha contribuito a sviluppare in ambito ACAI (Associazione Italiana Costruttori in Acciaio Italiani) un vademecum su questi temi, con la supervisione di uno dei massimi esperti del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (div. Igiene e Sicurezza del Lavoro). E' intitolato "Requisiti costruttivi e di sicurezza delle scaffalature metalliche e dei soppalchi " (ed. ottobre 1999) e viene distribuito gratuitamente dalla Metalcoop, dietro presentazione di richiesta scritta. Si può richiedere anche in ACAI, Milano. |
89 |
La Metalcoop esporta i propri prodotti? |
Sì, la rete dei rivenditori si estende in Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Ungheria, Bulgaria, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Marocco, Kuwait, per un volume di affari vicino al 30% annuo, in costante crescita. |
93 |
Quali sono i criteri per disegnare la pianta di un magazzino? |
Si deve conoscere il tipo di merce, quanto tempo si prevede che la merce stazioni nel magazzino (velocità di rotazione delle merci), i mezzi di movimentazione che verranno impiegati per la gestione, la posizione degli accessi per il carico e degli accessi per lo scarico dei materiali in giacenza. Deve essere compreso il flusso dei materiali, dal momento dell'arrivo al momento della partenza, e il flusso degli operatori che giornalmente sono impegnati nella gestione delle merci. --->Ridurre i movimenti degli operatori, --->aumentare gli spazi per lo stoccaggio, --->ottimizzare i flussi di movimento tra entrata - permanenza - uscita merci, --->garantire adeguate vie di fuga e percorsi salvavita, sono gli obbiettivi che Metalcoop si sforza di raggiungere studiando le esigenze specifiche del cliente. |
94 |
Quali sono i vantaggi di un montante a sezione chiusa? |
La sezione chiusa impedisce all'acciaio di sottrarsi al suo compito di sopportare il carico di una scaffalatura: nelle prove realizzate in laboratorio, si vede chiaramente che un montante aperto (vi ricordate il Jumbo?) caricato a compressione, tendeva immediatamente ad aprire (o chiudere) le ali posteriori, modificando la propria sezione: questo impediva di sfruttare tutte le risorse del profilo e tutti i kg di acciaio che erano stati necessari per costruirlo. La sezione chiusa è più resistente, ogni lato collabora al massimo e sotto l'effetto del carico si vede che tutto il materiale resiste insieme, mantenendo integra la forma e quindi le caratteristiche del profilo. Oltrepassata la soglia, il cedimento è composto, localizzato e interviene per carichi più elevati pur avendo impiegato nella costruzione del montante lamiere più sottili. |
95 |
Perché la portata delle travi HL diminuisce se i carichi sono disposti sui pianetti invece che sul pallet? |
Perché mentre il pallet carica la sezione della trave HL esattamente in mezzeria, quindi sfrutta a pieno le risorse del profilo, il carico sui pianetti in realtà è un carico eccentrico, che tende a far ruotare tutti i profili e tutte le sezioni. Poichè questa rotazione è tutt'altro che bella da vedersi in un magazzino, Metalcoop ha stabilito portate di esercizio più basse, in considerazione del fatto che nella maggior parte dei casi, i carichi su pianetti sono fatti da merci sciolte, per lo più posizionate a mano, quindi i valori di portata dichiarati sono sicuramente superiori al richiesto. |
155 |
É importante livellare la scaffalatura dopo il montaggio e prima del carico? |
Mettere in piano la scaffalatura dopo il montaggio è importante per molte ragioni: la sicurezza dell'impianto aumenta; la stabilità generale della struttura è migliore, gli accessori eventuali (porte, cassetti, pannelli ecc.) si montano e funzionano meglio, il risultato estetico è migliore. Nelle linee di prodotto modulari, che consentono cioè di montare accessori complessi anche in un secondo tempo, la messa in piano della scaffalatura facilita l'intercambiabilità dei pezzi. Metalcoop produce appositi spessori da inserire sotto le piastre di appoggio di tutti i suoi montanti, per rendere agevole e efficace il livellamento delle strutture a fine montaggio. |
156 |
Come si monta il piano ST30? |
Una volta posizionati i 4 ganci nei montanti, si appoggia il piano e si dà un pugno deciso sulla superficie del piano, in corrispondenza dei 4 angoli. Il piano si incastra sui ganci ed è a posto. Un piano non perfettamente incastrato sui ganci riduce la stabilità della scaffalatura. |
157 |
Quando si è certi che il piano sia ben incastrato? |
Si verifica facilmente guardandolo da sotto: il bordo inferiore del piano deve essere a contatto con la superficie di appoggio del gancio. In queste condizioni non rimane alcuno spazio tra il montante e il piano incastrato. |
158 |
Come funziona il connettore ST90? |
Si tratta di uno dei ganci più efficienti nel mondo delle scaffalature industriali: è costruito in acciaio strutturale certificato Fe360B spessore 3mm ed ha 3 rostri frontali e 3 cunei di bloccaggio frontali: i 3 cunei scendono lungo il piano inclinato sagomato sulla tranciatura del montante e portano in trazione la trave, sviluppando fortissimi attriti tra il fianco del montante e il connettore stesso, a tutto vantaggio di una stabilità senza rivali. I 3 rostri frontali, quasi non collaborano alla portata della trave, se non in casi eccezionali, poiché hanno lo scopo di impedire lo sganciamento della trave in caso di errata manovra del mulettista che può trascinare il carico invece che sollevarlo: in questa eventualità i rostri frontali impediscono alla trave di ruotare, mantenendola ben fissa al montante: nessun danno al carico, nessun rischio per l'operatore, nessun danneggiamento al montante. Dalla presentazione della linea ST90 nel 1995, Metalcoop non ha mai ricevuto segnalazioni di danni o problemi legati ai connettori ST90. |
159 |
Come si monta una trave ST90? |
Molto facilmente e molto velocemente, ed offre subito la rigidezza e la solidità che ci si aspetta: basta appoggiare la trave sulla parte frontale del montante ST90 in modo tale che i rostri frontali entrino nelle feritoie frontale e i cunei alloggino nelle incavature del montante: muovendo la trave verso il basso, i cunei per primi entreranno in contatto con i piani inclinati di scorrimenti ricavati sul montante e inizieranno a bloccare la trave nella posizione corretta, poi i rostri frontali si incastreranno parzialmente nella loro sede. Sul lato del connettore, il foro sopra il profilo della trave scoprirà un foro corrispondente del montante, in cui si deve inserire la spina di sicurezza anti-sganciamento: va inserita leggermente ruotata verso l'alto, aiutando le due alette dello stelo a entrare nell'asola del montante |
160 |
Come funziona il connettore ST60? |
Si tratta di uno dei sistemi più efficienti nel mondo delle scaffalature industriali: è costruito in acciaio strutturale certificato Fe360B spessore 2mm ed ha 4 rostri frontali e 4 cunei di bloccaggio frontali: i 4 cunei scendono lungo il piano inclinato sagomato sulla tranciatura del montante e portano in trazione la trave, sviluppando fortissimi attriti tra il fianco del montante e il connettore stesso, a tutto vantaggio di una stabilità senza rivali. I 4 rostri frontali, quasi non collaborano alla portata della trave, se non in casi eccezionali, poiché hanno lo scopo di impedire lo sganciamento della trave in caso di errata manovra del mulettista che può trascinare il carico invece che sollevarlo: in questa eventualità i rostri frontali impediscono alla trave di ruotare, mantenendola ben fissa al montante: nessun danno al carico, nessun rischio per l'operatore, nessun danneggiamento al montante. Dalla presentazione della linea ST60 nel 1995, Metalcoop non ha mai ricevuto segnalazioni di danni o problemi legati ai connettori ST60. |
161 |
Come si monta una trave ST60? |
Molto facilmente e molto velocemente, ed offre subito la rigidezza e la solidità che ci si aspetta: basta appoggiare la trave sulla parte frontale del montante ST60 in modo tale che i rostri frontali entrino nelle feritoie frontale e i cunei alloggino nelle incavature del montante: muovendo la trave verso il basso, i cunei per primi entreranno in contatto con i piani inclinati di scorrimenti ricavati sul montante e inizieranno a bloccare la trave nella posizione corretta, poi i rostri frontali si incastreranno parzialmente nella loro sede. Sul lato del connettore, il foro sopra il profilo della trave scoprirà un foro corrispondente del montante, in cui si deve inserire la spina di sicurezza anti-sganciamento: va inserita leggermente ruotata verso l'alto, aiutando le due alette dello stelo a entrare nell'asola del montante |
162 |
Quale è il motivo della forma del gancio Antares? |
La sua forma è stata studiata per fare in modo che, smontando un piano con un colpo verso l'alto, i ganci rimangano inseriti nei montanti, non si sfilino e non cadano, permettendo un più facile riposizionamento. Inoltre, la sagoma particolare del bordo di attacco del gancio attira il piano contro il montante, rendendo l'incastro molto rigido e solido e nello stesso tempo facilissimo da montare e smontare. |
163 |
Cosa significa Banco modulare? |
Il banco BV1 non è un banco saldato, con configurazioni fisse, predeterminate dalla Metalcoop: è un banco modulare, composto da tante singole parti assemblabili. Questo offre al cliente la possibilità di "personalizzare" il banco alle sue necessità ed eventualmente riconfigurarlo al bisogno. Nel banco BV1 non c'è nessun particolare saldato: questo lo rende uno dei migliori prodotti attualmente sul mercato. Richiedete il Catalogo BV1 all'ufficio Commerciale Metalcoop. |
164 |
Il banco BV1 e la scaffalatura ST30 sono compatibili? |
Si tratta di due prodotti "cugini": la ricca gamma di accessori della linea ST30 possono essere montati nel banco BV1 (unica esclusione: le porte). |
165 |
É possibile montare i cassetti L1000 in un elemento ST30 se nell'elemento adiacente c'è una coppia di porte? |
No, perché il labbro di appoggio del cassetto sul montante e il bordo della porta hanno interferenza. |
166 |
É possibile montare lo zoccolo in una scaffalatura ST30 con piedini in acciaio? |
Attualmente no, poiché la vite di fissaggio del piedino in acciaio impedisce il corretto posizionamento dello zoccolo. Questa incompatibilità è motivata dal fatto che i due accessori sembrano dedicati a scopi diversi: il piede in acciaio serve in caso di impianti industriali importanti, mentre lo zoccolo è un elemento di finitura per scaffali adatti ad altri ambienti più rifiniti (archivi, uffici). |
167 |
Come si impediscono le oscillazioni di un modulo di scaffalatura ST30 tutto attrezzato a cassetti L1000? |
Non potendo montare la crociera in filo nella parte posteriore a causa delle piastre porta-guide dei cassetti, si monta un pannello posteriore di serie, che risolve completamente il problema. |
182 |
Quale è il passo minimo dei divisori del piano contenitore? |
Nella nuova versione, entrata in produzione alla fine del 2003, si può inserire un divisorio ogni 50 mm. La versione precedente aveva un passo di 60mm. I divisori standard sono comunque compatibili 100% con entrambe le versioni. |
185 |
A cosa serve il distanziale ST30? |
Serve per tutti i collegamenti a bulloni che fissano vari accessori "importanti" ai montanti ST30. Impedisce di schiacciare il montante durante il serraggio delle viti e aumentando la forza di bloccaggio e di tenuta, senza modificare la forma del montante. |
186 |
Perché si usa il collegamento spalla-spalla ST30? |
Per far si che una scaffalatura a fila doppia faccia "corpo unico", sia perfettamente allineata e riduca la tendenza al ribaltamento della fila singola. |
187 |
A che altezza si montano i collegamenti spalla-spalla ST30? |
In caso di scaffalature semplici, che non richiedano il fissaggio a terra tramite il piedino di acciaio ma poggino sul piedino in plastica, i collegamenti spalla-spalla possono essere montati liberamente uno in alto e uno in basso, possibilmente nei pressi dei traversini, laddove le viti di fissaggio non disturbano la disposizione dei piani. In caso di scaffali con piedini i acciaio fissati in terra, si può tenere il collegamento intermedio un po' più alto, dividendo equamente i montanti tra il collegamento spalla-spalla in sommità e il piedino fissato a terra. É importante che le viti del collegamento spalla-spalla siano ben serrate, con il distanziale ST30 inserito nel foro quadro. |
188 |
Quante crociere verticali si devono montare per impedire le oscillazioni di una fila di scaffali ST30? |
Dipende dai carichi di progetto della scaffalatura e dalla complessità dell'impianto: nella abitudine comune con semplici file di scaffali, si suole controventare l'elemento centrale di scaffalatura ogni 5 moduli, siano essi singoli o doppi. Per "controventare" un elemento, si intende che le crociere posteriori partono dal suolo (o dal punto più basso possibile dei montanti) e si estendono almeno per i 3/4 dell'altezza complessiva del modulo. |
194 |
Come si realizzano impianti a piani con altezza superiore a m. 5,50? |
É possibile impiegare il montante ST60/10, costruito con lamiera strutturale certificata spess. 1.0mm. In questa condizione il gancio ST30 garantisce il bloccaggio dei piani come nel caso del montante ST30. |
198 |
Come si monta il banco BV1? |
É disponibile presso la Metalcoop un manuale di montaggio del banco BV1 con tutte le sue combinazioni. Il prodotto è stato sviluppato per offrire al cliente la possibilità di eseguire il montaggio da solo, con l'aiuto di semplici tavole grafiche e pochissimi attrezzi. |
199 |
Si possono montare cassetti L1000 in un modulo banco BV1 con vetrina? |
No, poichè lo spazio disponibile nel retro-banco del modulo vetrina è di soli 400mm, mentre il cassetto L1000 ha profondità minima 500mm (nel banco BV1 viene usata la versione P=600mm). Per suddividere lo spazio si possono usare i cassetti C2 nella versione di profondità 400. |
200 |
Come scegliere tra le finiture previste per il piano del banco BV1, in laminato antigraffio o in gomma antiolio? |
Dipende dalla funzione che svolgerà il banco: la gomma antiolio, spessore 3 mm, è molto bella, gradevole al tatto, ottima per scrivere anche su un solo foglio, inattaccabile da oli che possono gocciolare dagli oggetti che ci vengono appoggiati sopra. Il laminato anti-graffio è più durevole in ambienti ove vengono appoggiati sul banco oggetti ruvidi, taglienti, scabri: questa superficie irregolare, simile alla buccia di arancia, è molto dura al graffio e non evidenzia le tracce dell'uso quotidiano. In produzione dal 1989, queste due finiture non hanno mai provocato reclami da parte dei clienti, che hanno trovato le risposte giuste nel nostro banco BV1. |
206 |
Quali sono i dati fondamentali per la stesura di un'offerta? |
La stesura di una offerta è di fatto la progettazione di una soluzione tecnica che sicuramente può essere realizzata con molti prodotti e considerazioni varie. Tanto maggiori sono le informazioni che raggiungono Metalcoop insieme alla richiesta di offerta, tanto più corti sono i tempi di attesa per l'offerta stessa e tanto migliore sarà la soluzione prevista. La Metalcoop ha a disposizione un modulo-guida per la raccolta dei dati preliminari per un'offerta, che può essere trasmesso via fax e duplicato per il proprio uso. |
207 |
A quale distanza minima si possono montare i divisori per piano tranciato ST30? |
Il passo di tranciatura sul piano è di 60mm. |
211 |
Quale è la portata massima di un cassetto L1000 della linea ST30? |
Le guide in acciaio realizzate appositamente per la nostra produzione da uno dei principali costruttori italiani, garantiscono portate intorno ai 100kg pur essendo il cassetto dichiarato con una portata massima di 50 kg. Questo dipende dal fatto che, se viene ben realizzata la struttura di supporto del cassetto, la portata può essere molto superiore a quella di un cassetto montato "al volo" su una scaffalatura senza particolari accortezze. Metalcoop è in grado di studiare applicazioni speciali per i cassetti L1000 con caratteristiche speciali. |
213 |
Quale è la portata massima di un pannello scorrevole ST30? |
I pannelli scorrevoli vengono realizzati su guide di alta qualità, interamente in acciaio, che hanno una portata di oltre 40 kg. cadauna. |
214 |
Quali sono i vantaggi del piano ST30 che ha i due bordi longitudinali chiusi e saldati e gli angoli saldati? |
Senz'altro la leggerezza a parità di portata garantita, poiché una forma geometrica così evoluta ottimizza lo sfruttamento del materiale: quindi Metalcoop può usare acciaio più sottile per ottenere portate più elevate. Questo vuol dire maggior facilità di montaggio e di spostamento in genere, minor costo di trasporto, maggiore rigidezza del piano e miglior funzionamento della scaffalatura. Altri pregi sono la miglior finitura che significa durata più lunga senza ruggine, la mancanza di bordi taglienti nella superficie inferiore del piano, quindi l'impossibilità di danneggiare le merci stoccate e di provocare ferite agli operatori. |
216 |
Quali sono i criteri per scegliere il tipo di calpestio da impiegare in un impianto? |
Il calpestio maggiormente diffuso è il grigliato: permette il passaggio della luce ai piani inferiori e dei fumi verso l'alto, per gli impianti sprinkler antincendio. Le aperture sono adeguatamente ridotte per impedire il passaggio di parti in caduta che potrebbero colpire chi lavora ai livelli inferiori. Il grigliato non è però idoneo se nei corridoi vengono utilizzati carrelli a ruote, tipo shopper o transpallet, per l'eccessiva rumorosità e la sensibile deformazione locale del profilo sotto l'effetto di un carico concentrato. In questi casi Metalcoop propone diverse altre soluzioni tutte collaudate ed affidabili. Contattate l'ufficio commerciale. |
217 |
Esistono norme che definiscono la portata minima di un solaio o di una superficie di lavoro? |
Il D.M. 9 gennaio 1996 "Norme tecniche sui carichi e i sovraccarichi delle strutture" attua la norma UNI CNR 10012, ove sono specificati carichi verticali distribuiti e concentrati che devono essere rispettati per la realizzazione di solai per uso civile: abitazioni, magazzini, librerie, archivi, uffici, ecc. |
219 |
Esiste e può essere richiesta una scaffalatura resistente al fuoco in classe REI? |
No, perché le scaffalature metalliche vengono costruite con lamiere in acciaio sottile che non hanno i requisiti intrinseci per resistere al fuoco. Una scaffalatura montata può essere resa resistente al fuoco mediante l'applicazione di vernici intumescenti, rinunciando però alla possibilità di sfruttare la caratteristica fondamentale della scaffalatura che è quella di poter essere modificata a seconda delle esigenze del momento. La Metalcoop ha realizzato svariati impianti di scaffalatura che sono stati resi "sicuri" dal punto di vista della prevenzione incendi attraverso differenti soluzioni tecniche approvate dalle autorità preposte dei Vigili del Fuoco. |
220 |
Le vernici di protezione e finitura impiegate da Metalcoop sono inquinanti o tossiche o infiammabili? |
Tutte le vernici epossidiche in polvere impiegate per la finitura dei prodotti Metalcoop sono atossiche, completamente esenti da metalli pesanti e da solventi nella loro composizione. Tutte le vernici epossidiche in polvere impiegate per la finitura dei prodotti Metalcoop sono NON infiammabili, poiché composte da oltre il 55% di materiale inerte alla fiamma. |
221 |
Gli imballaggi usati dalla Metalcoop sono inquinanti? biodegradabili? |
I materiali da imballaggio impiegati da Metalcoop sono: cartone ondulato, polietilene termoretraibile e polietilene estensibile, pallet in legno, regge metalliche in acciaio. Si tratta di tutti materiali riciclabili 100% e biodegradabili, accettati dalle più rigorose norme applicate in Europa. |
222 |
I prodotti Metalcoop sono riciclabili e non inquinanti? |
I prodotti Metalcoop sono per lo più costruiti in acciaio (riciclabile 100%) con vernici di protezione atossiche e non inquinanti. |
234 |
Può un piedino più o meno robusto influenzare la portata di una fiancata? |
Sì, moltissimo. Un piedino semplice, realizzato in lamiera a basso spessore, collegato al montante in modo "leggero" non offre senz'altro la stessa resistenza di una bella piastra di base in acciaio ad alto spessore, con la possibilità di una sicuro fissaggio a terra e sul montante. I risultati di portata possono cambiare sostanzialmente a favore della soluzione con il piede più robusto e meglio ancorato al suolo e al montante. |
235 |
Perché i paracolpi Metalcoop per la fiancata o il montante sono montati su cuscini in gomma? |
Per ridurre al minimo i danni alla pavimentazione industriale su cui sono stati installati ed offrire all'operatore che li urta con il muletto la sensazione di "avere colpito un ostacolo". Il paracolpi si sposta leggermente, asseconda la spinta ricevuta e la dissipazione di energia che si ottiene con i cuscini in gomma riduce i rischi di strappo e danneggiamento del suolo, sempre ammesso che l'urto non sia un vero e proprio incidente, ma un contatto in manovra. In oltre 5 anni di esperienza di applicazione di questa soluzione, Metalcoop ha ridotto drasticamente le chiamate per la sostituzione delle protezioni, che sempre comportavano il problema di eseguire nuovi fori al suolo e quindi trovare nuove posizioni di fissaggio. |
237 |
A cosa servono le due alette ricavate sullo stelo del perno di sicurezza Metalcoop? |
Per evitare che si sfili inavvertitamente e renda pericolose le manovre di carico e scarico dei pallet. Le due alette rimangono incastrate all'interno dell'asola del montante e non escono se non si fa compiere al perno una rotazione traendolo verso l'esterno. É uno dei dettagli vincenti Metalcoop. |
242 |
Quando si è certi che una trave è ben incastrata nel montante? |
Si deve vedere il colore del montante nelle feritoie triangolari del connettore, e si deve poter inserire agevolmente il perno di sicurezza sul lato del connettore stesso: le due condizioni che si verificano insieme, assicurano il perfetto posizionamento della trave. |
251 |
Perché è necessario comunicare sempre a Metalcoop la forma del banco BV1, insieme alla lista dei moduli richiesti? |
Insieme con la nota dei codici dei moduli prescelti, serve trasmettere uno schizzo per conoscere la composizione finale del banco, in modo da ricevere il piano superiore nel numero di parti più idoneo. |
253 |
Nel caso di un piccolo magazzino di 60mq, con uscita unica (ad apertura verso l'interno del magazzino) è obbligatorio girare la porta nel senso dell'esodo? |
Come stabilito dal D.M. 10 marzo 1998, nei piccoli luoghi di lavoro è possibile avere una sola uscita dal locale, coincidente con l'uscita di emergenza. Se l'affollamento del locale è minore di 50 persone, l'apertura verso l'esodo non è obbligatoria […]. (dalla rivista VV.F. d'Italia nov/dic. 2000 - Risposta di M. Abate) |
254 |
L'illuminazione di emergenza è sempre necessaria? |
Sì, nei luoghi di lavoro anche non aperti al pubblico, ove si deve garantire la possibilità di uscita degli operatori in caso di mancanza di corrente di linea. |
256 |
Che tipo di separazione "REI" occorre nei grandi magazzini tra il locale di vendita ed il magazzino delle scorte giornaliere, nel caso in cui i due locali siano situati nello stesso piano terra e nello stesso stabile? |
Il punto 3 della Circolare Ministero dell'Interno n° 75 del 3 luglio 1967, avente per oggetto "Criteri di prevenzione incendi per grandi magazzini, empori ecc." recita: "[…] I depositi di riserva dei grandi magazzini non devono essere ubicati in locali facenti parte dello stesso edificio, compresi quelli cantinati sottostanti gli edifici stessi. Se a tale uso vengono adibiti locali posti in adiacenza al fabbricato del grande magazzino, essi devono risultare separati mediante strutture murarie del tipo tagliafuoco, con esclusione di qualsiasi apertura e devono avere accesso indipendente da ampie aree a cielo scopetro e semprechè la destinazione del fabbricato consenta l'ubicazione di tali depositi. Per la scorta di merci, necessaria al normale fabbisogno dei reparti di vendita, è consentita l'utilizzazione dei locali ubicati nei piani interrati del fabbricato nel quale ha sede il grande emporio. In tal caso detti locali devono possedere i seguenti requisiti: a) essere dotati di accesso diretto dall'esterno; b) essere separati orizzontalmente dai piani sovrastanti mediante strutture aventi la reistenza al fuoco di 180 minuti; c) essere compartimentati mediante divisori resistenti al fuoco in relazione alle caratteristiche della merce immagazzinata; le eventuali porte di comunicazione devono avere caratteristiche analoghe; d) per le comunicazioni tra il magazzino ed i piani sovrastanti a mezzo di scale e montacarichi, è ammessa la creazione di appositi vani circoscritti da strutture resistenti al fuoco, con passaggio attraverso disimpegno in diretta comunicazione con aree esterne scoperte; e) essere aerati a mezzo di finestre realizzate anche su muri prospicienti intercapedini. (dalla rivista VV.F. d'Italia nov/dic. 2000 - Risposta di M. Abate) |