Adattarsi al cambiamento, how-to per le imprese

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Viviamo in tempi interessanti, complessi, di grande cambiamento per le imprese, dove si avvicendano opportunità e rischi ad un ritmo raramente visto prima. Lo scenario economico globale, mai come oggi, è stato così intrinsecamente dipendente anche dalle più piccole evoluzioni a livello sociale, geo-politico, dei flussi migratori, digitali ed energetiche. Complessità della società contemporanea. A cui il report annuale 2017 del Global Business Policy Council ha provato a dare un senso leggibile e interpretabile, soprattutto per le imprese.

I rischi tecnologici e politici sono tra le maggiori preoccupazioni che affliggono molti dei manager e membri dei consigli di amministrazione sparsi per tutti il mondo che sono stati intervistati per la realizzazione dello studio. 400 di loro, e i loro pareri, hanno dato corpo al report Views from the C-Suite che si compone di 4 differenti sezioni, che indagano 4 aspetti diversi del problema.

La prima sezione si compone delle domande fatte agli executives e membri quali sono per loro delle potenziali aree di sviluppo da tenere sotto controllo. La seconda si concentra sull’area interna dei business: processi operativi, sistemi e persone. L’ambiente esterno in cui si muove l’impresa è il terzo aspetto dello studio, qui vengono presi in esame temi economici, politici e sociali. Infine, nella quarta sezione dello studio viene richiesta agli executives e membri quali sono i trend sulla globalizzazione e come stanno influendo, e influiranno, sulle loro strategie di business.

 

Il frame dello studio cerca di circoscrivere il lasso temporale delle previsioni ai prossimi 12 mesi. Con questa temporalità può divenire un ottimo strumento per orientarsi in scelte strategiche immediate o concentrate nel breve e medio periodo.

Nella prima sezione è stato chiesto al pool degli intervistati, quali sono secondo loro i 10 potenziali developments che potrebbero influire nel sistema economico globale. I risultati, in ordine di importanza, sono stati:

 

  • Per l’85% di loro si assisterà ad un incremento dei cyberattacchi, diverrano più frequenti rappresentando un grande costo per le aziende.
  • Ci sarà una crescita delle difficoltà, e dell’instabilità, portata dalla Brexit, soprattutto in UK e in Europa, a parere del 79% degli intervistati.
  • Le innovazioni tecnologiche saranno foriere di un incremento degli indici di produttività, una crescita guidata soprattutto da: intelligenza artificiale, automazione, cloud computing, robotica e biotecnologia.
  • L’attuale ondata di populismo, spesso guidata da leader estremisti, continuerà a ricevere consenso in molte delle democrazie in tutto il mondo. Esempi come le Brexit, Trump, e l’elezione del Presidente filippino Rodrigo Duterte, hanno portato il 77% degli intervistati a delineare questa tendenza.
  • Aumenterà la volatilità economica e finanziaria nel corso del prossimo anno, alcune limitazioni delle politiche monetarie globali porteranno ad una stretta sul credito, e un aumento dei tassi interesse sul denaro prestato.
  • Il commercio globale – la globalizzazione – subirà dei rallentamenti a causa dell’accentuarsi delle politiche protezionistiche di molti stati.
  • La crescita economica dell’India supererà quella della Cina, secondo il 68% degli intervistati. Questa fiducia nella possibile crescita indiana si basa soprattutto sulle recenti riforme economiche portate avanti dal Primo Ministro indiano Narendra Modi.
  • La politica di Trump porterà probabilmente alla crescita dell’economia americana. Da una parte c’è la sua volontà di ridurre le regolamentazioni – e i limiti – per le imprese, che si scontra però con l’orientamento al protezionismo. In larga parte dipenderà dall’equilibrio che si instaurerà tra le due forze.
  • I prezzi di alcune commodity rimarranno bassi. I due terzi degli intervistati ritiene che, per i prossimi 12 mesi almeno, i prezzi di materie come petrolio, alluminio, acciaio, zinco e gas naturale rimarranno bassi.
  • Le tensioni geopolitiche si smorzeranno, soprattutto quelle che hanno avuto come protagonisti Stati Uniti, Russia e Cina.
Grafico studio
Grafico 1

 

Opportunità e cambiamenti nelle operazioni interne del proprio business – la seconda sezione. Tra gli elementi centrali emersi in quest’area ci sono: l’efficienza dei modelli di business, la capacità di adottare nuove tecnologie e quella di innovare. Mentre tra i rischi maggiori per le business operations, come anticipato prima, viene indicata la cybersecurity. Quest’ultimo settore è destinato a crescere nei prossimi anni, sempre più device saranno connessi in rete e tra di loro, vedi IoT (Internet of Things) ad esempio; e saranno collegati tra loro grazie a reti sempre più veloci: 5G. “Cyber risk is an enterprise risk” secondo Nate Fick, CEO di Endgame, azienda che opera nel settore della cybersecurity.  Altre opportunità di sviluppo per l’operatività interna delle aziende arriveranno dall’adozione di nuove tecnologie sui propri processi operativi: cloud computing, big data, analisi predittive e tecnologie mobile, solo per citarne alcuni.

 

Grafico 2
Grafico 2

 

Mentre tra le opportunità di sviluppo nell’ambiente esterno alle aziende rimane top of the list la globalizzazione, e la sua espansione. Sarà perché molti degli executives o membri dei consigli direttivi, intervistati durante lo studio, lavorano per aziende con una radicata propensione all’internazionalizzazione, e presenti su molti mercati, ma per i prossimi 12 mesi si intravede un trend positivo per la globalizzazione, nonostante i forti venti di protezionismo, populismo e nazionalismo che soffiano.

I maggiori eventi globali di questi ultimi anni hanno evidenziato due macro-trend: un forte ritorno dei populismi e nazionalismi accompagnati da sintomi di declino dei mercati globali, o perlomeno rischi connessi alle loro fluttuazioni. Nel 206 il commercio mondiale aveva fatto segnare un indice di crescita del +1,3%, mentre per il 2017 le previsioni del WTO indicavano un indice di crescita del +2,4% e che si attesterà invece, stando ad alcune valutazioni “pessimistiche”, intorno al +1,8%. Inferiore perciò alle aspettative.

All’interno dello scenario globale delineato nel corso dello studio, le cose da tenere in mente per le aziende, nei prossimi 12 mesi sarebbero le seguenti:

 

  • Incrementare i protocolli di sicurezza contro i cyber attacchi, in quanto è probabile un escalation di atti volti al furto di dati e informazioni, o altri atti volti a danneggiare i sistemi informatici di aziende e imprese.
  • Monitorare attivamente i rischi politici, investire nella ricerca e nello sviluppo di scenari socio-politici nei mercati dove sono presenti i prodotti ed i servizi dell’azienda.
  • Utilizzare previsioni strategiche all’interno dei propri piani di sviluppo, in maniera tale da prevedere possibili opportunità così come i rischi connessi alle attività dell’azienda.

Ricordando sempre che ogni azienda è un essere a se stante, quindi anche in scenari simili ognuna di loro dovrà operare tenendo conto della propria, particolare, natura.

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