Intelligenza Artificiale e il nuovo Marketing per le imprese

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L’Intelligenza Artificiale (AI) è un termine utilizzato spesso, specialmente nel corso di questo ultimo anno, tra i titoli di giornali, reportage e sui social network, ed è la nuova rivoluzione tecnologica che viaggia su due binari paralleli: innovazione e rischio. L’AI si sta affacciando più o meno in tutti settori, nessuno escluso, dai trasporti alla medicina, avvocati, marketers e tanti altri comparti e categorie professionali, quasi nessuno escluso.

Se si guarda oltre oceano, negli Stati Uniti, dove si concentrano in larga parte i grandi big della tecnologia, scopriamo come l’AI sia il centro dell’attenzione di molte – grandi – aziende. Google e Microsoft hanno al loro interno dei dipartimenti specifici e preposti alla ricerca nel settore dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è quello di sviluppare strumenti sempre più intelligenti da mettere a disposizione degli utenti all’interno delle loro piattaforme – oltre un miliardo di profili che ne fanno parte – e di sviluppare prodotti e servizi sempre più innovativi.

Ma siamo solo agli inizi del fenomeno, e l’AI, per molti scienziati e futurologi, è destinata a divenire l’elemento centrale per lo sviluppo di attività di engagement con i consumatori, e per la realizzazione delle piattaforme interattive di nuova generazione. La maggior parte delle persone già possiedono una piccola AI portatile, che hanno sempre con loro: il proprio smartphone. Questo è destinato a divenire la porta di accesso a tutta una serie di nuove capacità e possibilità – una nuova Gattaca – soprattutto in previsione della crescita della capacità di calcolo con l’avvento dei computer quantici nel prossimo futuro.

Ma quali sono i fattori che hanno permesso una forte crescita dell’Intelligenza Artificiale?

  • La diminuzione dei costi per la realizzazione di sistemi in grado di processare enormi moli di dati, maggiore velocità e diminuzione dei costi
  • Maggiore disponibilità di banche di dati – big data
  • Progressi nello sviluppo degli algoritmi

Lo sviluppo dell’AI porta all’apertura di nuovi scenari nel settore del marketing per le imprese. Qui si aprono diverse possibilità ed opportunità. Soprattutto per quanto riguarda le pratiche di engagement con i consumatori.

 

 

Insight sui consumatori

Per l’Intelligenza Artificiale la memoria non è un limite, a differenza di quella umana. Questa caratteristica le permette di poter acquisire – ed elaborare – enormi moli di dati. I consumatori, durante le loro attività di ricerca, di un prodotto o servizio, lasciano moltitudini di tracce, sotto forma di dati. Quando questi dati arrivano dalle attività di un utente su piattaforme social e device connessi alla rete – come il gps e il navigatore ad esempio – si possono reperire preziosi insight per le nostre attività di marketing. Un secondo vantaggio dell’AI, in questo ambito, è la capacità di scalare le informazioni contenute in queste grandi moli di dati per individuare possibili trend tra le abitudini dei consumatori. Attraverso algoritmi predittivi si possono delineare possibili output nelle abitudini dei consumatori.

 

Creatività

Anche un’attività così strettamente correlata all’essere umano può venire condizionata da un supporto tecnologico dell’AI. Il deep learning è una rete neurale artificiale che si presenta come un sistema multilivello di strutture di dati e algoritmi modellati in maniera simile a come si compongono nel cervello umano. Questa particolare struttura, e insiemi di strutture di deep learning, possono generare degli output significativi anche in ambiti non propriamente tecnici, come lo sono quelli della grafica e del design ad esempio. In un futuro prossimo potremo vedere creativi nelle agenzie di marketing lavorare fianco a fianco con l’Intelligenza Artificiale come assistente, per aiutarli a sviluppare idee e strategie vincenti.

 

Riconoscere i potenziali clienti

Per un’impresa che ha una propria piattaforma online, che sia un sito web o un e-commerce, una cosa molto importante è riuscire ad avere conoscenza, e per certi aspetti anche il controllo, della attività che gli utenti fanno quando la visitano. Ma non solo, perché fondamentale è anche conoscere la loro identità per poterli includere nei percorsi di avvicinamento e di relazione con il proprio brand. Se un utente è registrato con la piattaforma la sua identità è riconoscibile, se non lo è no. L’AI può aiutare a riconoscere gli utenti autonomi che visitano la piattaforma analizzando i loro pattern comportamentali, in questo modo sarà possibile pensare a strategie efficaci per intercettarli e invitarli a iscriversi al database.

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