Blockchain, la tecnologia che tutela il Made in Italy

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Si chiama “La Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy” ed è il progetto pilota che vede il Ministero dello Sviluppo Economico in prima fila con il supporto di IBM e la collaborazione di associazioni e aziende della filiera del tessile italiano. Si tratta di un progetto che ha lo scopo di difendere, e tutelare, i prodotti del Made in Italy sui mercati internazionali, con attività di lotta alla contraffazione e sostegno alla competitività delle imprese manifatturiere.

Nella sostanza si tratta di un primo modello sperimentale che ha l’obiettivo di rispondere a precisi bisogni, e l’ambizione di crescere con un approccio progressivo e una visione di lungo termine. Un modello in grado di poter essere facilmente replicabile in altri contesti industriali. Il MiSE sta valutando le opzioni disponibili per lo sviluppo di questa tecnologia e sta programmando di dare avvio a delle nuove sperimentazioni che interesseranno anche altre filiere produttive del sistemo economico italiano.

All’interno del sistema economico italiano il comparto delle piccole e medie imprese presenta oggi il forte bisogno di un sostegno tecnologico che gli permetta di poter migliorare la trasparenza e la tutela dei propri marchi, sotto tanti punti di vista, sia all’interno della filiera di appartenenza sia nei confronti dei consumatori finali.

Quello che molte imprese italiane hanno di fronte a sé è uno scenario composto da una frammentarietà di sistemi, approcci e iniziative. In questo contesto la Blockchain mette a disposizione caratteristiche da paradigma di riferimento con cui garantire la standardizzazione, l’immutabilità e l’autenticità di dati e documenti. Ma anche la loro sicurezza, la riduzione dei contenziosi sulle transazioni e l’automazione dei processi, con un deciso miglioramento della produttività complessiva.

 

 

La Blockchain è una tecnologia che può fare molto per il Made in Italy, si tratta di un sistema basato su database decentralizzati e condivisi, distribuito in maniera tale da permettere a tutti i partecipanti di vedere e convalidare la totalità delle transazioni. Una tecnologia, quella della blockchain, in grado di garantire trasparenza e sicurezza, grazie al fatto di riuscire a eliminare tutti gli intermediari.

Secondo uno studio dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger della School of Management del Politecnico di Milano “Sono stati 579 i progetti e gli annunci sull’utilizzo della Blockchain nel mondo di aziende e governi nel triennio 2016-2018, 328 nel solo 2018. Le aziende più attive sono attori finanziari (48%), pubbliche amministrazioni (10%) e operatori logistici (8%).”

Mentre in Italia sono stati 19 i progetti Blockchain, 150 se si considerano anche quelli relativi alla formazione e alle consulenze. Per un totale di 15 milioni di euro investiti.

Altro aspetto interessante che riguarda il nostro paese è il fatto che l’Italia si classifica come il terzo paese europeo per numero di progetti e da noi, il mercato, sembra essere ancora agli albori. Presenta quindi tutte le caratteristiche per assumere un ruolo centrale nei prossimi processi di innovazione e digitalizzazione delle imprese.

 

Tornando allo studio di fattibilità portato avanti dal MiSE, questo è partito dall’individuazione delle principali problematiche della filiera e, grazie all’utilizzo di metodologie innovative come il design thinking, ha fatto emergere le esigenze più significative. Tra queste ci sono: semplificazione delle interazioni all’accesso immediato alle informazioni, dalle logiche di integrazione con i gestionali delle imprese e la semplicità d’uso e le proposte di miglioramento dei processi di tracciamento interfiliera.

Sempre in riferimento alla competitività dei prodotti fatti in Italia, per Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia: “L’apertura alla competizione dei mercati globali pone il brand Made in Italy nella condizione di dover assicurare la massima trasparenza e tracciabilità. L’uso della Blockchain è l’innovazione che può consentire alle nostre imprese di garantire i propri prodotti, differenziandoli in termini di qualità e sostenibilità. Questo permetterà ai consumatori di scegliere con la massima consapevolezza, garantendo alle aziende un ritorno importante in termini di fiducia”.

In quest’ottica IBM ha già messo a disposizione la sua piattaforma Blockchain in Cloud. Con un obiettivo di fondo: migliorare la tracciabilità, ostacolare la contraffazione e offrire al consumatore finale tutte le informazioni necessarie per un acquisto consapevole.

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