Come l’Industria può trarre vantaggi dai social media nel 2017

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L’avvento dei social media ha condizionato, in maniera radicale, il modo in cui le persone interagiscono e comunicano tra di loro e con le imprese e le istituzioni. Un cambio di paradigma che ha interessato, e sta interessando, anche il settore industriale. Soprattutto in questo 2017 quando digitale e industria 4.0 sono due temi all’apice dell’agenda di molti Cda nel settore industriale. Ma come possono i grandi e costosi macchinari e le linee produttive dialogare con questo nuovo scenario digitale che si fonda su strumenti pervasivi e sempre più personalizzabili? In tanti modi. Vantaggiosi per entrambi.

 

L’industria nasce tra i fumi del carbone che veniva bruciato all’interno delle prime, rudimentali, fabbriche. I social media emergono grazie all’evoluzione di quei primi, arcaici, complessi produttivi, ed alla massiva e pervasiva distribuzione di device come smartphone e tablet. Permettendo alle persone di gestire le proprie cerchie sociali comodamente in mobilità.

 

Ma il connubio tra industria e social media non si esaurisce nelle sole metafore, il settore industriale può trarre vantaggio dall’utilizzo di questi preziosi strumenti di comunicazione, per avviare conversazioni con le proprie community di riferimento, e per dare “voce” alla sua mission principale.

 

Esistono diversi canali social, e ognuno di loro si caratterizza, e differenzia dagli altri, per molti aspetti. Un loro adeguato e mirato utilizzo può portare enormi vantaggi per le aziende che operano nel settore industriale. I social servono in primis a creare delle relazioni, soprattutto da un punto di vista del rapporto che si può instaurare tra un’azienda e i suoi utenti. Ma vediamo in dettaglio come ogni piattaforma social può essere utilizzata a beneficio dell’impresa.

 

Facebook

Con oltre un miliardo e mezzo di account attivi il social network creato da Mark Zuckerberg è il più grande a livello mondiale. Rappresenta quindi un ottimo strumento per costruire una propria base di fan, per informarli ed interagire con loro sui temi e le novità del nostro settore industriale di riferimento. Ma non solo, Facebook può divenire un ottimo canale per il customer care, anche nel settore B2B.

 

LinkedIn

Se dovessimo indicare il social network che più di tutti si rivolge, e parla, ai professionisti, quello sarebbe sicuramente LinkedIn. Si tratta di una piattaforma dove professionisti e aziende interagiscono. Per le aziende è possibile creare un company profile e ci si può iscrivere o si possono creare Gruppi LinkedIn. Questi non sono altro che specifiche agorà digitali dove professionisti e imprese hanno l’occasione di scambiarsi opinioni e consigli. Linkedin è inoltre un’ottima piattaforma per fare networking e individuare possibili opportunità di business.

 

 

YouTube e Vimeo

I video sono sempre più diffusi, e visti. Da questo precetto sembra arrivi la crescente fortuna che stanno riscuotendo social media quali Youtube e Vimeo. Per un’azienda che opera nel settore industriale è possibile creare un proprio canale video su queste due piattaforme. Vi si potranno trasmettere contenuti quali tutorial, training sull’utilizzo e le funzionalità dei propri prodotti, ma anche tutta una serie di altri contributi che in qualche modo possono dare valore all’impresa. O aiutarla a raggiungere i propri obiettivi industriali.

 

Twitter

Parafrasando un luogo comune di questo social network potremmo affermare che anche l’industria ha il suo diritto di “cinguettare”. Twitter è il social perfetto per comunicare, in soli 140 caratteri, tutte le novità che riguardano e interessano la nostra azienda. E’ inoltre un utile strumento per accrescere il proprio network, grazie soprattutto al sistema dei follower e dei following, con il quale possiamo seguire e ci possiamo far seguire da profili e imprese rilevanti all’interno del nostro settore di riferimento.

 

Instagram

Immagini, immagini e immagini, è il più edonista di tutti i social network, è compulsivo e porta i propri utenti in un vortice di esperienze personali e visioni del mondo estremamente personali. Ma potrebbe divenire un ottimo strumento anche per il settore industriale. Serve solo individuare il modo giusto di farli dialogare.

 

Il marketing tradizionale ha sempre pagato uno scotto molto forte, quello di non riuscire a creare delle relazioni basate su uno scambio reciproco. La sua natura unidirezionale ha spesso rimarcato tale limitazione. Le piattaforme sociali, come quelle che abbiamo visto sopra, hanno superato questo limite. Possiamo dire che adesso le imprese e i consumatori siedono al medesimo tavolo, un tavolo dove tutti possono essere invitati e partecipare alla conversazione. E questa atmosfera alquanto conviviale è soltanto all’inizio.

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