Cosa aspetta le aziende dopo il Covid: agilità e resilienza

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BDO, una delle principali aziende che si occupa di consulenza e revisione aziendale, ha intervistato una serie di top manager italiani ed europei per comprendere più a fondo l’influsso della crisi portata dal Covid19 sulle aziende italiane ed europee. Due le parole d’ordine per uscire dalla crisi portata dal covid-19: agilità e resilienza.

Tra i temi più significativi ed importanti portati da questa crisi legata alla pandemia da covid-19 sono stati, per le aziende, quelli della digitalizzazione, dello smart working, della sostenibilità e non ultima l’innovazione di prodotti e servizi, perché in molti settori il mercato è cambiato ed è destinato a non tornare più alla struttura e alla forma che aveva prima. Per questo, ora più che mai, per le aziende è importante innovare.

Le domande che BDO si è posta nello svolgere questo studio sono state: da una parte capire l’impatto portato della crisi sulle aziende italiane ed europee in questi mesi, e dall’altra comprendere e individuare le strategie più efficaci per superarla.

l’indagine ha coinvolto circa 250 senior manager che lavorano in aziende europee dislocate su 8 diversi paesi:  Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna e UK.

Tra i paesi europei l’Italia è stato uno dei primi ad essere stato colpito più duramente dal coronavirus, secondo il 38% delle aziende intervistate questo elemento è stato giudicato rilevante o grave, le conseguenze che si sono avute sono state sia le significative perdite per quanto riguarda profitti e introiti, sia le difficoltà di natura finanziaria che hanno comportato in alcuni casi decisi tagli dei costi.

Oltre ad essere stato uno dei primi paesi europei colpito duramente dall’epidemia di Covid 19, l’Italia ha dovuto, in uno scenario del genere, gestire anche un problema di ritardo rispetto ad altri paesi europei per quanto riguarda il livello di digitalizzazione. Una delle prime normative restrittive messe in atto dal Governo per limitare la diffusione del virus è stata quella di bloccare il flusso di persone, questa condizione ha costretto molto aziende ad adottare lo smart working come formula di lavoro per i propri dipendenti e garantire, allo stesso tempo, la continuità delle attività dell’impresa.

Tra i manager intervistati da BDO, oltre il 42% ha affermato di voler incrementare il numero di lavoratori in smart working rispetto ai livelli pre-covid. Una scelta destinata a ridefinire e ridisegnare la geografia degli spostamenti e dell’urbanistica, soprattutto nelle grandi città o negli aggregati con un’alta concentrazione di sedi, uffici e luoghi di lavoro. La portata di questa nuova modalità di lavoro, e il cambio di abitudini che porterà all’interno della società, saranno effettivamente misurabili solo nel corso dei prossimi mesi.

Altre azioni intraprese dalle aziende italiane ed europee per ridurre l’impatto negativo della crisi sono state: la riduzione dei salari, l’attivazione di un fondo salariale e di piani di contingenza, rinegoziazione dei contratti con i fornitori e nel 35% dei casi le aziende sono state costrette a sospendere temporaneamente le attività.

 

 

Il cambio di prospettiva delle aziende

Dagli obiettivi di crescita alla resilienza. La pandemia ha cambiato anche gli obiettivi aziendali, sempre secondo una survey condotta da BDO nel corso dell’ultimo trimestre del 2019, il focus principale delle aziende, in quel periodo, era rivolto alla crescita. Mesi dopo gli obiettivi e le priorità delle aziende sono cambiati, adesso il focus principale è sul mantenimento della stabilità finanziaria (31% delle aziende intervistate), e mantenere la propria quota di mercato (27%).

E per uscire dalla crisi, qual è la formula? Secondo il punto di vista dei manager – italiani – intervistati da BDO le possibili soluzioni sono:

  • Adozione di nuove tecnologie e soluzioni digitali (71%)
  • Valorizzazione dei talenti (61%)
  • Nuovi prodotti e servizi (61%)
  • Incremento della produttività e miglioramento dei processi di gestione (61%)
  • Riorganizzazione della supply chain (52%)
  • Riduzione dei costi (45%)

Secondo Simone Del Bianco, Managing Partner di BDO in Italia: “Sarà un autunno complesso ma sono dell’opinione che supereremo con rinnovato vigore le sfide internazionali. I dati emersi dallo studio che abbiamo realizzato ci danno la misura della situazione che stanno vivendo le nostre aziende e quelle europee nell’era Covid-19. Si tratta di un banco di prova senza precedenti che ha richiesto flessibilità e capacità di prendere delle decisioni importanti in tempi rapidi. L’impatto della pandemia ha inevitabilmente costretto le aziende a rivedere le proprie priorità ma, allo stesso tempo, ha creato una grande opportunità per ripensare, in maniera costruttiva, a nuovi modelli di business. Resilienza, è questa la chiave per vincere la sfida del post.”

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