Cresce in Italia l’Industria 4.0 grazie al Piano di Calenda

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Secondo uno studio del Politecnico di Milano metà delle imprese del nostro paese investono nel settore dell’Industria 4.0 grazie agli incentivi e alle risorse messe a disposizione dal Piano di Calenda.

Il mercato dei progetti legati al settore dell’Industria 4.0 in Italia ha raggiunto un valore compreso tra i 2,3 e i 2,4 miliardi di euro nel 2017 – facendo segnare un +30% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda invece la platea delle imprese che hanno usufruito degli incentivi – di super e iper ammortamento previsti all’interno del Piano Industria 4.0 di Calenda  – si supera la metà del totale. Oltre a queste ci sono un’azienda su quattro che ha intenzione di farlo a breve.

Secondo una ricerca pubblicata dall’Osservatorio di Anie (Associazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche) di Confindustria, oltre l’80% delle imprese che aderiscono all’Associazione ha realizzato, nel corso del 2017, attività di innovazione. La ricerca si è concentrata su un campione di 120 aziende con un fatturato complessivo di 13 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i settori di investimento delle aziende analizzate si ha il 36% di loro che hanno investito nel settore ricerca e sviluppo, il 34% sul miglioramento dei processi aziendali e il 27% sull’acquisto di beni strumentali. Se, sempre in base allo Studio di Anie, andiamo a scomporre ulteriormente queste voci e le inseriamo in un contesto di innovazione legato all’Industria 4.0 scopriamo che gli asset oggetto degli investimenti – e i relativi vantaggi ottenuti o pianificati – sono stati così suddivisi: miglioramento del processo produttivo (32%), alla logistica e efficienza organizzativa (20%), al marketing e alle vendite (17%), alla creazione di servizi innovativi (16%) e all’aggiornamento dell’offerta (15%).

Ma arriviamo ai fatturati, nel primo semestre del 2017, a fronte degli interventi che le imprese analizzata da Anie, si sono registrate crescite del fatturato per il 56% di loro. Di questo campione, il 24%, ha fatto segnare crescite a due cifre. Mentre per il secondo trimestre le percentuali delle imprese con una crescita del loro fatturato arrivava al 58% del totale di quelle intervistate. In conclusione, nel 2017, la media di crescita del fatturato delle aziende italiane di Anie, non solo quelle incluse nella ricerca citata prima ma il totale, è stata di un +2,7% (Elettrotecnica) e +7,8% (Elettronica). Tutti e due hanno beneficiato degli investimenti resi possibili grazie al Piano Impresa 4.0. Il presidente di Ania, Busetto ha recentemente detto: “Chiediamo al nuovo governo di dare continuità al Piano smart manufacturing”.

 

 

L’Industria 4.0 sta attecchendo in Italia, e le speranze di molte imprese sono che gli investimenti del Piano delineato a supporto in questi ultimi – il Piano Industria 4.0 – prosegua con la sua linea di intervento. Inoltre, ai progetti 4.0 realizzati da imprese manifatturiere del sistema produttivo italiano si aggiunge un indotto di circa 400 milioni di euro in progetti ‘tradizionali’ di innovazione digitale.

Stando ai dati presentati da una ricerca dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of management del Politecnico di Milano, presentata in Assolombarda, la tecnologia 4.0 più diffusa è l’Industrial IoT – o la componentistica per connettere i macchinari alla rete – e rappresenta un valore di circa 1,4 miliardi di euro con un +30% rispetto all’anno precedente.

Seguono l’Industrial analytics con 410 milioni di euro e il Cloud manufacturing con 200 milioni di euro. Cresce anche l’awareness nei confronti dell’Industria 4.0, infatti sempre secondo quest’ultima indagine – condotta su 236 imprese tra cui 172 grandi e 64 pmi – solo il 2,5% non conosce il tema, mentre due anni fa non ne era a conoscenza il 40%.

Ma quanti sono gli investimenti che sfruttano gli incentivi? Più di 3 milioni di euro per un’impresa su quattro (25%), mentre il 20% ha destinato meno di 200 mila euro. Con riferimento al credito d’imposta previsto per la formazione 4.0, sei aziende su dieci dichiarano che ne vorranno usufruire. Inoltre, il 50% delle imprese ha detto di aver già concluso o avviato una valutazione delle competenze 4.0 e più di una su quattro (26%) ha intenzione di farlo in futuro. In media, circa il 30% delle aziende si sente pronto ad affrontare la quarta rivoluzione industriale e il 24% intende colmare il divario attraverso la formazione del personale.

 

Fonti: Ansa, Anie.

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