Ecommerce e internazionalizzazione, ecco i paesi dove puntare per i prossimi anni

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Se sei un’impresa che vende anche sui paesi esteri, e non solamente in Italia, e lo fai utilizzando delle piattaforme di ecommerce ti starai quasi sicuramente domandando quali sono i paesi dove ci sono le migliori opportunità per la vendita online dei tuoi prodotti. Infatti non tutti i paesi sono appetibili alla stessa maniera quando si tratta di vendite online, ma esiste un T-Index che ci dà un metro di misura, e uno strumento di valutazione, utile quando ci troviamo a pianificare le strategie di vendita su altri paesi.

Il T-Index classifica i diversi paesi in base al loro potenziale per le vendite online. Il potenziale valore del mercato online di ogni paese viene calcolato considerando il suo numero di utenti attivi su internet e il valore medio stimato di spesa pro-capite. Lo studio T-Index 2018, al quale ci riferiremo in questo articolo, è stato realizzato da Translated con l’obiettivo di dare uno strumento alle imprese in grado di far valutare loro l’appetibilità del mercato online di un determinato paese nel momento in cui si decide di attuare delle strategie e attività di internazionalizzazione.

 

Le tendenze in atto a livello globale

Il paese con il più alto potenziale di vendite online, nel 2018 anno dello studio, è risultato essere gli Stati Uniti con un T-Index pari al 31,4% e con un bacino di 246 milioni di utenti internet e una spesa media annua di circa 48mila dollari a testa. A seguire troviamo la Cina con un indice del 9,3% dovuta soprattutto a una minore spesa media dei suoi abitanti che si attesta poco sotto i 5mila dollari a testa all’anno.

Un dato interessante è che secondo le proiezioni dello studio, che arrivano sino al 2021, la Cina è destinata a guadagnare terreno nei confronti degli Stati Uniti, e diminuire il divario attualmente esistente, arrivando ad una quota di mercato, del mercato globale delle vendite online, del 13,7% contro quello statunitense previsto attestarsi invece intorno al 22,1%.

Dopo gli Stati Uniti e la Cina il terzo paese più appetibile per le vendite online è il Giappone che ha una quota di mercato pari al 7,08%. A seguire troviamo le diverse nazioni europee: quarta Germania, quinto Regno Unito e sesta la Francia. Qui un dato interessante per le imprese che vendono i loro prodotti in Europa attraverso piattaforme di ecommerce è il recente sorpasso della Germania nei confronti degli inglesi.

 

Dati T-Index ecommerce

Fonte immagine: Translated

 

In settima posizione si situa il Brasile, con una quota di mercato globale del 2,6%, significativo notare come il paese sudamericano più prossimo in classifica, l’Argentina, si trova 11 posizioni più indietro. Quest’ultima presenta però una significativa prospettiva di crescita, dovrebbe passare infatti dalla quota di mercato attuale dello 0,88% all’1,4% nel 2021. Mentre il Brasile, nel 2012, dovrebbe raggiungere una quota del 4,6%. Si delinea comunque una crescita a due cifre per entrambi i paesi sudamericani.

Tra i primi 10 paesi per market share dell’ecommerce a livello globale nel 2018 troviamo anche Italia (2,4%), Canada (2,2%), India (1,9%) e Australia (1,7%). Secondo le previsioni contenute nello studio di Translated però nel 2021 l’Italia e il Canada dovrebbero uscire dalla classifica dei primi 10 paesi, lasciando il posto a paesi come la Russia.

In conclusione, i paesi che in prospettiva dovrebbero crescere maggiormente in termini di market share nei prossimi anni, e quindi da tenere in considerazione per le proprie strategie di internazionalizzazione delle vendite online, da qui al 2021, sono: Cina (+4,6%), Brasile (+1,8%), Russia (+1,7%9, India (+0,8%) e Nigeria (+0,5%).
Buona internazionalizzazione a tutti!

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