Il boom dei pagamenti elettronici dopo il lockdown

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Crescono in Italia il numero dei pagamenti elettronici, inclusi anche quelli effettuati utilizzando le carte di credito e di debito. Questi dati emergono dallo studio di dell’Osservatorio carte di credito e digital payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos, secondo il quale questo tipo di pagamenti è cresciuto, nel corso del 2019, del 7%.

Mentre nel 2020, soprattutto a causa del lockdown dovuto al Coronavirus, questa tendenza ha continuato ad accentuarsi: un’accelerazione che ha interessato 8 italiani su 10, sono queste infatti le proporzioni di chi ha usato questo metodo di pagamento. Sul piatto c’è poi anche il bonus del Governo indirizzato a coloro che utilizzeranno i pagamenti elettronici e per i quali si prevedono forme di rimborso che potrebbero far preferire questo tipo di pagamento rispetto a quelli tradizionali, e diffusi in Italia, come il contante.

In sostanza si assiste ad un clima generale più favorevole ai pagamenti elettronici, e all’utilizzo della carta, facilitato anche dalla tecnologia contactless, ormai presente su quasi tutte le carte, che ha notevolmente semplificato le procedure di pagamento, oltre ad essere un metodo di pagamento più sicuro anche sotto l’aspetto sanitario.

Altro aspetto analizzato è la generalizzata spinta propulsiva ad utilizzare internet, e gli ecommerce che lo popolano, per effettuare i propri acquisiti. Basta guardare la crescita che hanno avuto le azioni Amazon nel periodo che va da aprile e settembre 2020 per rendersi conto di come si stia ormai consolidando il trend degli acquisti online, anche in Italia.

Già a marzo, prima del lockdown, l’Italia risultava essere uno dei paesi con la maggiore crescita di adozione dell’ecommerce come modalità di acquisto da parte dei cittadini, se paragonato al contesto internazionale.

Una tendenza che evidenzia anche il ritardo accumulato dal nostro paese negli anni precedenti. Lo studio condotto dall’Osservatorio indaga anche il tema della riduzione dell’uso del contante. Lo fa tracciando un trend evolutivo che vede i pagamenti cashless, cioè quelli effettuati senza l’utilizzo del contante, crescere e divenire sempre più diffusi. Una condizione che potrebbe eleggere il 2020 come l’anno di rottura con il passato e dell’adozione più diffusa di pagamenti elettronici.

 

Ma quali sono le opportunità per le aziende in questo contesto?

Il primo aspetto da considerare è che l’ecommerce ha avuto una forte accelerazione. Questa crescita ha riguardato soprattutto i player già presenti sul mercato: tutte le aziende che avevano già uno shop online attivo e funzionante per la vendita dei propri prodotti e servizi. Altri hanno cercato di porre rimedio in corso d’opera, soprattutto dal momento in cui le persone hanno smesso di circolare a causa dei blocchi dovuti al lockdown, tante imprese hanno creato il proprio ecommerce. In questo senso la situazione portata dal Coronavirus ha funzionato come un acceleratore che ha forzato molte aziende a proporre un’offerta accessibile direttamente online.

Il trend dei pagamenti digitali non riguarda però solo la parte online. Infatti nei primi mesi del 2020 anche i negozi fisici hanno visto una crescita dei pagamenti elettronici effettuati e richiesti dai propri clienti, riducendo in questo modo anche il rischio derivante dalla movimentazione del contante.

Altro aspetto da considerare è il potenziale bacino degli utilizzatori delle carte di credito, questo risulta in lieve crescita rispetto allo scorso anno. Si registra infatti un aumento di coloro definiti “pronti” per l’utilizzo delle carte di credito, anche se ancora non ne posseggono una, e una riduzione di coloro definiti invece “distanti”. Una categoria, quest’ultima, dove rientra un target di utilizzatori esclusivi del solo denaro contante per i pagamenti. Quindi ci sono tutti gli ingredienti per aspettarsi una crescita dell’adozione dei pagamenti elettronici da parte delle persone, e un aumento degli acquisti fatti direttamente online.

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