Internet of Things, come cambierà il settore industriale

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L’Internet of Things, o internet delle cose, è un settore in forte crescita, e che vedrà nei prossimi anni un incremento esponenziale di apparecchiature ed elettrodomestici connessi alla rete, E tra di loro. In ambito industriale questo cambiamento può portare profonde ri-definizioni, in primis l’utilizzo dei big data. Ogni processo produttivo industriale può essere reso più smart. E’ iniziata l’era della quarta rivoluzione industriale.

Sono lontani ormai i tempi dei primi avanzamenti tecnologici che hanno dato il via alla prima rivoluzione industriale. La nuova, di allora, energia meccanica resa disponibile grazie alle macchine a vapore prima e dai motori a combustibile ed energia elettrica dopo. Il nuovo combustibile, adesso, è composto dai dati – enormi moli di informazioni definiti big data – che aprono a nuovi e innovativi scenari produttivi.

L’Internet of Things per il comparto industriale viene definito come Industrial IoT, e rappresenta uno strumento, o piattaforma, dell’Industria 4.0. Già nel 2014 un report di Accenture aveva indicato lo scenario in cui, entro il 2020, gli investimenti nell’Industrial IoT da parte delle aziende avrebbero raggiunto i 500 miliardi di dollari. Sensori, macchine e software in grado di elaborare grandi quantità di dati e learning machine. Questi, tra gli altri, gli investimenti individuati all’interno del report, e che dovrebbero servire a rendere “le fabbriche” più intelligenti ed efficienti.

Uno degli aspetti più interessanti rimane però la Smart Maintenance, la capacità di sviluppare sistemi “intelligenti” in grado di verificare lo stato di mantenimento di impianti e strutture. Sharper Shape è un’azienda finlandese che attraverso i suoi droni, e con una nuova tecnologia di rilevamento chiamata LiDAR, può mappare vaste aree di territorio, in dettaglio.

Per Tero Heinnonen, CEO di Sharper Shape, questa tecnologia può velocizzare enormemente i tempi della mappatura, e portare a risparmi considerevoli per le aziende. La mappatura è stata utilizzata per monitorare una complessa e diffusa rete di linee elettriche, al fine di tenere sotto controllo la crescita degli alberi, e una loro possibile interazione fisica con le linee elettriche. Il rischio di interruzione della rete a seguito una loro rottura sui fili elettrici è stato enormemente ridotto. Oltre a monitorare lo stato attuale, il sistema LiDAR è in grado di valutare una vasta serie di fattori che possono influenzare negativamente il funzionamento della linea elettrica. E intervenire preventivamente.

 

 

Mentre per molti esperti del settore industriale l’Italia potrà trarre enormi vantaggi dallo sviluppo dell’Industrial IoT e dell’Industria 4.0, molte sono le innovazioni tecnologiche che le imprese italiane dovranno adottare. Ciò può divenire una grande opportunità per sviluppare una maggiore competitività del sistema industriale italiano, oppure un’arretratezza industriale se tali temi non verranno approfonditi e adottati.

Nel corso della recente assemblea nazionale del Cluster Fabbrica Intelligente – tenutasi a fine ottobre – Italia, francia, Germania e Regno Unito hanno avuto un confronto, con la prospettiva in infittire le relazioni tra loro Cluster al fine di facilitare l’attuazione dei piani relativi all’Industria 4.0. Un maggiore Coordinamento a livello europeo dunque, che rispecchia le linee guida espresse da Günther Oettinger, Commissario Europeo per l’Economia e le Società Digitali.

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