La trasformazione digitale delle imprese aumenta la loro produttività

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La digitalizzazione delle imprese si traduce in una maggiore produttività. Questa è la visione di circa l’81% dei direttori delle risorse umane delle imprese italiane e non che operano in Italia, o almeno di quelli intervistati all’interno della ricerca “The future of HR in the digital era”, realizzata da Business International in collaborazione con Osservatorio Imprese Lavoro INAZ.

Il report 2018 è stato presentato lo scorso novembre a Roma, il lavoro svolto nel corso della ricerca ha portato ad intervistare un centinaio di HR executives e dirigenti di aziende medio-grandi operanti in italia. Quello che emerge con forza è il punto di vista dei professionisti riguardo alla digitalizzazione, che viene considerata come un’opportunità per l’incremento della produttività delle imprese.

Per Linda Grilli, presidente e amministratore deIegato INAZ: “Il mondo con il quale si devono confrontare i responsabili HR è digitale, strada già tracciata in tutti gli ambiti per il futuro. Le imprese sono consapevoli che il cambiamento è già in atto e sanno di doversi attrezzare a raccogliere sfide importanti e complesse. Perché il digitale oggi è la strada che porta le aziende non solo a raggiungere i due obiettivi fondamentali per la competitività – cioè l’aumento della produttività e la riduzione dei costi –, ma anche ad assumere un ruolo chiave nel tessuto sociale, diventando protagoniste di una crescita armoniosa che coinvolge individui, organizzazione e società.”

Per capire quale è “il polso” e la percezione che i manager intervistati hanno nei confronti dei processi di digitalizzazione possiamo analizzare alcune delle domande a cui loro hanno risposto, e che troviamo all’interno del report.

 

 

Le priorità dell’azienda

In riferimento alle priorità dell’azienda, durante le interviste, sono emersi i seguenti ambiti di intervento ritenuti più importanti, in percentuale è espressa la percentuale di intervistata che li hanno indicati come interventi più immediati e necessari:

  • Digitalizzazione e semplificazione dei processi (80,77%)
  • Incremento della produttività (65,38%)
  • Riduzione dei costi (57,69%)
  • Innovazione e lancio di nuovi prodotti (42,31%)
  • Acquisizione di nuove competenze (26,92%)
  • Engagement della forza lavoro (11,54%)
  • Flessibilizzazione del lavoro (11,54%)

Quella che prevale da questa prima tranche di feedback è una visione pragmatica che si concentra sui risultati immediatamente ottenibili, come: “incremento della produttività” e “riduzione dei costi”.

Queste necessità sono percepite come urgenti anche in ragione del fatto che nel periodo post-crisi, dal 2007 in poi, le aziende italiane sono rimaste “al palo” per quanto riguarda la produttività rispetto a paesi vicino come l Germania, la Francia e la Spagna. Questo tipo di incertezze si riflettono all’interno delle risposte del campione analizzato, dove la digitalizzazione servirebbe innanzitutto ai fini della semplificazione dei processi, e quindi all’incremento della produttività.

 

Crescita e capitale umano

La crescita delle imprese, alla domanda su questo secondo importante aspetto dell’impresa “Come generare crescita facendo leva sul capitale umano?” Le risposte sono state:

  • Lavorare sul clima e la motivazione dei dipendenti (50%)
  • Implementare le migliori soluzioni tecnologiche per la forza lavoro (50%)
  • Creare team interfunzionali (50%)
  • Favorire cross fertilization e change management (30,77%)
  • Utilizzo di sistemi evoluti di gestione delle competenze (26,92%)
  • Sperimentare nuovi modelli organizzativi circolari (26,92%)
  • Ingaggiare e trattenere nuovi talenti (26,92%)
  • Implementare nuove strategie retributive (19,23%)

Anche relativamente al capitale umano la necessità è quella relativa all’incremento della produttività, ottenibile grazie anche alla forte motivazione dei dipendenti e ad un clima di lavoro positivo, oltre che dall’implementazione delle tecnologie digitali a disposizione dei dipendenti.

 

Quello che emerge dal report è in sostanza una road-map con un percorso ben preciso e delineato: la trasformazione digitale delle imprese. Questa trasformazione viene percepita adesso con i termini dell’urgenza, specialmente all’interno di un contesto, quello delle imprese italiane, in cui persiste una “ingenuità digitale” che, se protratta troppo a lungo, può diventare debilitante per le performance, e la produttività, delle imprese.

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