Il lavoro del futuro è green e digitale

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Nei prossimi anni la domanda di lavoro sarà trainata principalmente dal green e dal digitale, è previsto infatti che nei cinque anni a venire ci sarà una richiesta pari a circa 1,6 milioni di figure professionali con la capacità di sviluppare soluzioni e strategie ecosostenibili. A questi si affiancherà la ricerca di altri 1,5 milioni di lavoratori con la capacità di utilizzare in maniera professionale, e destreggiarsi, con internet e le sue funzionalità, potenzialità e applicazioni in termini di business.

Questo scenario è stato delineato all’interno delle previsioni a medio termine (dal 2020 al 2024) del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, dove l’ecosostenibilità e la digitalizzazione vengono indicati come i due principali fattori di cambiamento che interesseranno il mondo del lavoro e dove un ulteriore impulso a questo trend potrebbe arrivare dagli investimenti europei denominati Next Generation Eu.

Sempre secondo lo studio, le persone che si affacceranno nel mondo del lavoro nel nostro paese nei prossimi 5 saranno 2,7 milioni e il 62% di loro dovrà possedere competenze legate al green. Questo tipo di ricerca di competenze si applicherà trasversalmente a quasi tutti i settori e professioni, con una concentrazione particolare nei confronti dei profili con più elevata specializzazione. Infatti il 46% dei lavoratori con competenze verdi rientreranno nella categoria dei profili altamente qualificati, la cui stima in termini numerici si attesta intorno alle 740mila unità.

Ma la richiesta di competenze green non interesserà solamente i neoassunti, questo tipo di skill verranno infatti sempre più richieste anche alle figure professionali già esistenti, come agli ingegneri civili, energetici e meccanici e altre figure tecniche come ad esempio i responsabili della gestione dei cantieri edili e i professionisti che si occupano di sicurezza sul lavoro. Non a caso il settore delle costruzioni, che presenta già una marcata propensione al green, sarà uno dei comparti più interessati dal processo di trasformazione verso una maggiore sostenibilità. In questa situazione, quello dell’edilizia sarà un settore che potrà dare una forte spinta in avanti sulla domanda di occupazione di figure in grado di operare all’interno sia dei processi di riqualificazione energetica del patrimonio esistente, sia della progettazione di nuovi edifici e strutture con una maggiore attenzione rivolta ai temi della sostenibilità.

All’interno di questo macro trend nel mondo del lavoro, viene previsto anche l’emergere di una serie di nuove figure come: giurista ambientale, energy manager, specialista in contabilità verde, l’informatico ambientale e il promotore di nuovi materiali sostenibili, tra gli altri. In sostanza ci sarà una sempre maggiore richiesta di profili in grado di operare all’interno dei processi di digitalizzazione, quindi con competenze che gli permetteranno di destreggiarsi bene con il digitale, nei tanti aspetti che questo può assumere all’interno dei processi aziendali.

Altra considerazione da fare riguarda la spinta in avanti che questi trend hanno subito in una situazione come quella portata dalla pandemia, dove si è assistito a una generale accelerazione della digitalizzazione all’interno di enti e aziende. Un cambiamento digitale che ha interessato molte attività produttive e che abbiamo visto concretizzarsi in alcuni aspetti principali come: smart working, commercio on line, digitalizzazione delle procedure che interessano i servizi dedicati a imprese e persone. Questo cambio di paradigma ha costretto di riflesso molte aziende e persone a doversi adattare alla forte spinta digitale in corso, cercando di fare proprie nuove istanze produttive e organizzative.

Infine viene previsto che nel corso dei prossimi 5 anni saranno richieste, a un bacino di circa 1,5 milioni di lavoratori, competenze digitali di base che riguarderanno la capacità di usare tecnologie internet e gli strumenti di comunicazione visiva e multimediale. Oltre alle competenze in ambito digitale sarà in crescita la richiesta di professioni emergenti come: data scientist, big data analyst, cloud computing expert, cyber security expert, business intelligence analyst e artificial intelligence system engineer.
Il cambiamento che ci aspetta per i prossimi anni sembra avere le caratteristiche di una vera e propria rivoluzione delle competenze e delle figure professionali richieste, dove le parole chiave sono green e digitale.

 

Unioncamere

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