L’Italia e l’Industria 4.0

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Sono già alcuni anni che in Italia si parla di Industria 4.0, dei vantaggi che sta portando e che potrebbe portare al sistema produttivo italiano, di come viene adottata dalle imprese e del Piano Industria 4.0 del passato governo, fortemente voluto dall’allora Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Ma quale è il vero coinvolgimento delle imprese italiane, in termini pratici ed operativi, con le istanze dell’Industria 4.0 e della forte ondata di digitalizzazione che si sta facendo sentire ovunque nel mondo? La risposta è che l’Italia se la sta cavando bene, tra early adopters e aziende che però ancora non ne percepiscono il potenziale dirompente.

Partiamo dal Veneto, la regione italiana con la più profonda e radicata vocazione all’innovazione industriale e manifatturiera. La manifattura veneta è un elemento strategico, e trainante del sistema produttivo italiano. Ci sono circa 25mila imprese, un tessuto produttivo che in gran parte ha già avviato specifici processi di digitalizzazione e che ha recepito molto bene le istanze dell’Industria 4.0. Anche se La manifattura veneta è un caso a sé in quanto presenta una prevalenza di aziende di processo e technology-based impegnate soprattutto in un mercato B2B.

Recentemente si è svolto a Vicenza l’evento: “Made in Italy. Made in Digital. Viaggio nell’eccellenza italiana” organizzato da SAP Italia in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano e con il dipartimento di tecnica e gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova. Nel corso di questo incontro sono emersi quattro trend che caratterizzano il sistema produttivo veneto: l’offerta di pacchetti di prodotto e servizio, l’integrazione dei processi, la digitalizzazione di attività seriali e la promozione della cultura specifica degli operatori.

Inoltre, il settore metalmeccanico veneto vede una prevalenza di imprese portate all’innovazione e technology-based, e un humus di imprese che già avevano iniziato ad investire nell’Industria 4.0 prima dell’arrivo del piano nazionale Industria 4.0. Infatti, in questo settore, erano già operativi due importanti fattori tipici dell’Industria 4.0: l’applicazione di sensori sui macchinari per il controllo e l’analisi dei processi e l’integrazione nella supply chain.

 

 

Il Veneto è un caso un po’ a sé, nel senso che non in tutta Italia si è visto un processo di adozione simile a quello a cui abbiamo assistito in Veneto. La situazione italiana attuale emerge in maniera chiara dalla ricerca svolta dall’Università degli studi di Padova e da Considi, società di consulenza, che è stata effettuata in collaborazione con Cuoa Business School e l’incubatore d’impresa M31. La ricerca in questione ha interpellato più di 250 top manager italiani con l’obiettivo di capire quale sia lo stato attuale dell’Industria 4.0 nel sistema produttivo del nostro paese.

Se si prende in esame il livello di adozione del 4.0 emergono quattro differenti gruppi, o categorie di aziende. Queste sono:

  • Non adopters, rappresentano il parziale più cospicuo del totale con il 27,5% e sono quelle aziende che non hanno ancora messo in opera nessuna procedura di adozione delle tecnologie proprie del 4.0.
  • Future adopters, rappresentano il 22,3% del totale e sono coloro che adotteranno tali processi a breve.
  • Beginners, cioè coloro che hanno già avviato alcuni processi del 4.0 ma sono ancora agli inizi, rappresentano il 25,7% del totale.
  • Adopters, aziende con in cantiere già diversi processi del 4.0 avviati che rappresentano il 24,5% del totale.

In conclusione, le percentuali di crescita e di adozione delle iniziative proprie dell’Industria 4.0 giocano a favore degli Adopters che, in futuro, vedranno il loro peso percentuale crescere mano a mano, quando sempre più aziende avvieranno processi di adesione al 4.0. Una spina molto importante è stata quella dovuta all’applicazione del Piano Industria 4.0 e la speranza, per molte imprese, è il fatto che si continui a investire – e credere – in questa direzione. In gioco c’è futuro di molte aziende Italiane, e del brillante tessuto produttivo tipico del nostro paese.

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