Marketing per le piccole imprese, da dove iniziare

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Fare marketing, per le piccole imprese, è molto importante, permette loro di essere più competitive nei propri mercati di riferimento agendo in maniera positiva su fattori come la crescita e i profitti. Uno dei maggiori problemi che però le piccole imprese incontrano, quando si tratta di fare marketing, è quello di avere a disposizione dei budget limitati, ma a questa situazione si può ovviare con una buona organizzazione della attività che si vogliono mettere in campo, step by step.

Partiamo dal brand, o marchio, questo rappresenta l’identità dell’azienda. Uno dei ruoli principali delle attività di branding è quello di creare un legame con i clienti e le persone, in questo senso l’identità di marca è molto importante. Il brand della nostra azienda serve a renderci riconoscibili, sia nei confronti dei nostri competitor, che rispetto alle altre aziende, diversificarci attraverso una nostra specifica identità.

Altro aspetto fondamentale delle attività di marketing è l’utilizzo dei profili social, questi canali di comunicazione possono servire sia ad accrescere la notorietà del brand, e il suo valore, sia a promuovere i servizi e i prodotti offerti. Fare social media marketing non significa però aprire solamente dei profili sui canali social per poi non utilizzarli e aggiornarli periodicamente. Ad esempio, aprire una Pagina Facebook per poi lasciarla senza nessuna attività, quindi senza pubblicare e condividere contenuti, può divenire un’azione addirittura controproducente. Immaginate qualcuno che visita la vostra Pagina e trova che non è stata aggiornata da mesi, quello che percepisce è un senso di trascuratezza, una sensazione, questa, che lui assocerà all’azienda e al brand.

 

 

Se si decide di fare social media marketing per la nostra azienda è molto importante investire su contenuti di qualità, e quindi dotarsi di personale in grado di seguire queste attività e produrre i testi, le immagini e i video, questi ultimi sono sempre più utilizzati, necessari a promuovere la nostra pagina. Si può trattare sia di una risorsa interna che di un freelance. Nel primo caso dovrà essere predisposta, all’interno dell’organico aziendale, una figura di questo tipo. Se si decide invece di affidarsi ad un freelance è possibile utilizzare piattaforme come upwork per ricercare la figura professionale desiderata, queste piattaforme sono luoghi digitali di incontro tra domanda e offerta di lavoro soprattutto per la ricerca dei freelance.

Un’altra categoria del marketing, molto in voga in questi ultimi anni, è l’influencer marketing, che consiste nel trovare degli influencer, prevalentemente all’interno del nostro settore di riferimento, con cui attivare una collaborazione con il fine di promuovere sia il nostro brand che i prodotti e i servizi offerti. Un influencer è un utente, soprattutto dei canali social, che ha raggiunto una certa notorietà e autorevolezza per il tipo di contenuti e argomenti che tratta. A livello di marketing si possono avviare delle collaborazioni per cui il marchio, i prodotti e i servizi della nostra azienda vengono inclusi, spesso in maniera naturale e diversa dalle classiche dinamiche della pubblicità, sui suoi profili. In questo modo il nostro brand raggiungerà i “followers” dell’influencer con cui abbiamo deciso di collaborare, ampliando consistentemente il numero di utenti profilati che si possono raggiungere con i nostri messaggi.

Fare marketing non significa però solamente decidere se utilizzare un canale o meno, ma riguarda soprattutto la capacità di avere una precisa strategia, che dovrebbe essere legata alla vision e agli obiettivi dell’azienda. Una strategia che sia misurabile e implementabile nel tempo.

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